
Juventus alta o bassa? In queste ultime giornate Andrea Pirlo ci ha abituato ai cambiamenti nell’assetto tattico, sempre sostenuti dalla determinazione agonistica. L’aspetto più interessante è stata la variazione nel posizionamento in campo, prima in campionato contro la Roma e quindi nel ritorno della semifinale di Coppa Italia contro l’Inter, sempre all’Allianz Stadium. Diversi gli interpreti (Leo Bonucci e Giorgio Chiellini contro i giallorossi, Matthijs de Ligt e Merih Demiral contro i nerazzurri), ma identico l’atteggiamento. Ovvero quello di una Juventus rimasta più bassa, meno portata ad aggredire immediatamente il portatore di palla o a cercare la riaggressione nella trequarti altrui, ma attenta a chiudere le linee di gioco avversarie e ad annullare in marcature feroci gli attaccanti, ma non soltanto. Che Juventus vedremo alle 18 a Napoli? Innanzitutto con interpreti mescolati, visto che toccherà a De Ligt affiancare Chiellini, per il forfait di Bonucci. E poi molto probabilmente in versione prima fase della stagione, anche se la presenza di Victor Osimhen potrebbe spingere per un atteggiamento con difesa bassa, vista la capacità del nigeriamo di sfruttare i lanci in profondità. Ma le difficoltaà della squadra di Rino Gattuso (assenze e macchinosità nella costruzione dal basso, si è visto con l’Atalanta) portano a ipotizzare a una Juventus alta, aggressiva nel campo avversario. Come capitato nella finale di Supercoppa, contro il Napoli.
Fonte tuttosport.com

