Prima Pagina>Sport>La favola Champions di Verratti: “Vogliamo i 90′ più belli della nostra vita”
Sport

La favola Champions di Verratti: “Vogliamo i 90′ più belli della nostra vita”

Nell’intervista ufficiale concessa ai media attraverso il Psg, a tre giorni dalla finale di Champions, Marco Verratti si dice fiducioso di potere scendere in campo contro il Bayern: l’infortunio al polpaccio sembra superato, tutto dipenderà dalle scelte di Tuchel.
Verratti, è in condizione di giocare e iniziare la finale?
“Mi sento meglio, ho iniziato lentamente con la squadra. E’ stato un po’ difficile superare l’infortunio. Ma

Advertisements
ho ricominciato con il gruppo e sto facendo tutto il possibile per essere nella lista dei 23 e per esserci nella migliore forma possibile”.
Lei è a Parigi dal 2012: come si sente, nel preparare la sua prima finale di Champions League?

Advertisements

“È una sensazione incredibile. Sono al Psg da otto anni ormai. E’ stato difficile in passato. Quest’anno abbiamo fatto un percorso straordinario. Ci restano 90 minuti, un tempo molto importante nella nostra storia di calciatori e nella storia del club. Ci troveremo di fronte a una squadra che ha la stessa nostra voglia di vincere”.
La Final Eight è la formula ideale per una squadra come il Psg?
“La formula è uguale per tutti. Non è un vantaggio particolare per una squadra. C’è sempre un vincitore alla fine. Questa finale l’abbiamo meritata, ma avremmo potuto raggiungerla con qualsiasi altra formula. Abbiamo giocato bene contro l’Atalanta e contro il Lipsia, che non ha creato una sola occasione in semifinale. Non è facile fare partite di questo livello in Champions. A volte è ancora più difficile giocarsi la qualificazione in una partita unica, perché se non si inizia bene poi diventa complicato”.
C’è stato un patto tra voi giocatori durante la quarantena e la lunga pausa della Ligue 1?
“Non c’è un vero e proprio patto. Diciamo solo che siamo stati costretti ad avere un obiettivo chiaro e che adesso siamo in corsa per raggiungerlo”.
Thiago Silva, che è arrivato a Parigi nella stessa sua estate, sta per giocare la sua ultima partita col Psg.
“Con Thiago abbiamo vissuto tutto: alcuni momenti incredibilmente belli, altri difficili. Anche se non giochiamo più insieme, gli starò vicino. È una persona magnifica, che ha sempre dato il massimo per il Psg. Abbiamo anche sofferto, a volte. Ecco perché sono ancora più felice per lui, per il fatto che può giocare questa finale. Lui sa cosa vogliamo: vincere questa coppa, ora che ci siamo così vicini. È un momento storico per il club e per la maggior parte di noi”.
La semifinale del Bayern contro il Lione vi ha preoccupato?
“Abbiamo guardato la partita tutti insieme. Il Bayern è una squadra molto forte, molto fisica, con giocatori di qualità. Il Lione avrebbe potuto segnare nei primi 15 minuti ed è per questo che il primo gol del Bayern è stato un po’ difficile da digerire. Ma loro sono abituati a questo tipo di partite e meritano di essere in finale, hanno sempre mostrato la loro superiorità ai loro avversari. Sarà una grande partita”.
Questa finale è un successo per il Psg?
“Certo che lo è. Abbiamo attraversato momenti difficili, sia noi sia i tifosi, ma fa parte di un processo di crescita. La Champions può vincerla solo una squadra, ogni anno ci sono cinque o sei candidate ed è molto complicato arrivare in finale. E’ bello esserci, ma mancano ancora 90 minuti. Non vogliamo fermarci qui. Prima di tutto dobbiamo preparare bene la partita, poi cercheremo di giocarla al meglio”.
La Ligue 1 francese è davvero più debole degli altri campionati?
“Può essere meno tattica della Serie A, ma noi che giochiamo qui sappiamo quanto sia difficile vincerla. È un campionato difficile, soprattutto fisicamente. Il Lione è riuscito a entrare in semifinale di Champions, è stato un bene per la Ligue 1. D’ora in poi, spero che ci sarà più rispetto per questo campionato”.
Lei non ha mai giocato in Serie A: questa finale dimostra che la sua è stata una scelta giusta?
“Io ho sempre saputo di avere fatto la scelta giusta perché al Psg ho sempre giocato con grandi campioni. Ogni anno ho giocato in Champions con l’ambizione di vincerla, anche se questa è la nostra prima finale. Sono felice di vivere a Parigi, dove sono cresciuto come nessun altro, qui sono nati i miei figli. Ai tifosi dico che daremo tutto quello che abbiamo per non avere rimpianti. Giocheremo questa finale come abbiamo giocato finora, con lo stesso spirito e la stessa ambizione”.Fonte www.repubblica.it

Rispondi