
MILANO – Chi si aspettava un grande colpo dell’ultim’ora è rimasto deluso. Il mercato in entrata dell’Inter s’è chiuso con un arrivo annunciatissimo, perché parte di un accordo col Parma stretto già la scorsa estate: il trentenne Matteo Darmian, esterno tuttofare che Antonio Conte ha già allenato in Nazionale. Niente da fare invece per l’altro esterno che sembrava potesse tornare a Milano, Victor Moses, arrivato a gennaio in prestito dal Chelsea ma rientrato poi a Londra. Vediamo, nel dettaglio, cosa ha tolto e cosa ha aggiunto questa sessione di mercato alla rosa a disposizione dell’ex ct.
Cessioni e contratti rescissi
Per quanto riguarda gli esterni, sono due ad avere lasciato l’Inter a titolo definitivo. Il primo è Antonio Candreva che, accantonato dall’allenatore nel finale della scorsa stagione, ha accettato il passaggio alla Sampdoria. All’Inter sono andati 2 milioni. Il secondo è Kwadwo Asamoah. Il 31enne ghanese, escluso dalle rotazioni, ha rescisso il proprio contratto d’accordo con la società e potrà cercare una squadra all’estero. Il centrocampista Borja Valero, scaduto il contratto con i nerazzurri, ha fatto ritorno a Firenze, dove aveva giocato dal 2012 al 2017. Ultima cessione definitiva è quella dell’attaccante Samuele Longo, passato al Vicenza dopo una serie di prestiti.
Dati in prestito
Numerosi sono i giocatori che l’Inter ha ceduto in prestito, con formula secca o con diritto di riscatto. Per lo più, giovani. L’attaccante Edoardo Vergani è stato prestato al Bologna, il centravanti Sebastiano Esposito alla Spal (dove gioca il fratello), il difensore centrale Lorenzo Pirola è andato al Monza. Federico Dimarco resterà ancora un anno al Verona e il centrocampista Lucien Agoumé è stato prestato allo Spezia. È andato in Francia al Rennes, con diritto di riscatto a 13,5 milioni, l’esterno brasiliano 23enne Dalbert, prestato lo scorso anno alla Fiorentina nello scambio con Biraghi (non confermato all’Inter).
Acquisti
Il principale colpo per l’Inter è stato l’acquisto dell’esterno destro marocchino Achraf Hakimi, arrivato per 40 milioni più bonus dal Real Madrid. Un affare chiuso a giugno, prima che Zhang imponesse la linea del risparmio. L’altro acquisto a cui Conte teneva è quello di Arturo Vidal, ceduto gratuitamente dal Barcellona. Dalla Roma è arrivato in difesa Aleksandar Kolarov. In attacco, l’Inter ha comprato a zero il cileno Alexis Sanchez, e per 20 milioni Andrea Pinamonti dal Genoa. Completa il gruppo (oltre a Darmian di cui s’è detto) il terzino destro diciannovenne Georgios Vagiannidis, di cui però Conte non potrà disporre: è subito stato prestato in Belgio al VV Sint-Truiden.
Tornati dal prestito
A rafforzare la rosa interista sono anche quei giocatori che il club avrebbe voluto cedere ma per cui non si sono trovati accordi con i possibili acquirenti. È il caso di Radja Nainggolan, rientrato dal prestito a Cagliari. Il giocatore sarebbe volentieri rimasto in Sardegna, ma il presidente rossoblù Giulini non ha voluto sborsare i 12 milioni che l’Inter chiedeva. Stesso discorso per Ivan Perisic, che con il Bayern Monaco ha completato il Triplete ma che è poi stato rispedito a Milano dal club bavarese. Dal Parma ha fatto rientro alla Pinetina il portiere 23enne Ionut Radu. Al momento, è rientrato anche il centrocampista portoghese Joao Mario, campione di Russia con la Lokomotiv Mosca. Ma sembra destinato a partire di nuovo in prestito, questa volta allo Sporting Lisbona, dove l’Inter lo acquistò nel 2016.
Sogni irrealizzati
Sono diversi i giocatori che l’Inter ha messo nel mirino negli scorsi mesi, ma che non sono poi arrivati. È il caso di Sandro Tonali, che ha firmato per il Milan. O di Marash Kumbulla, che piaceva a Inter e Lazio ma è poi stato preso dalla Roma. Decisamente fuori mercato N’Golo Kanté, nonostante fosse il primo nome sulla lista di Conte: per comprarlo i nerazzurri avrebbero dovuto prima vendere almeno uno fra Brozovic e Skriniar, corteggiato dal Manchester City. Sempre in Premier League, l’Inter si è informata per Marcos Alonso ed Emerson Palmieri del Chelsea, che Conte già aveva allenato, ma nessuno dei due affari è stato concluso. Poi c’è il sogno Messi, ma quella è un’altra storia.
Fonte www.repubblica.it











