ZELTWEG – La Ktm fa la voce grossa anche sul circuito di casa. Dopo la vittoria di Brno, al termine della prima giornate di prove libere allo Spielberg c’è ancora una moto austriaca davanti a tutti: Pol Espargarò, che sulla pista ceca era finito a gambe all’aria in un contatto con Zarco (quando il profumo di podio era fortissimo), chiude col miglior tempo un paio di sessioni condizionate dalla pioggia. Conta il crono della mattinata, affrontata all’asciutto, mentre nel pomeriggio un po’ di acqua su parte del percorso ha mosso tutti alla prudenza: i piloti hanno cominciato a provarci solo negli ultimi minuti delle Fp2, però era decisamente troppo tardi per migliorare i tempi delle Fp1.
Espargarò: “Dovizioso è fortissimo”
E dunque urrà per lo spagnolo (1’24″193), a conferma che il team di Stefen Pierer sarà protagonista anche qui – “Si possono giocare il mondiale”, è il coro degli avversari -, ma attenzione alle Ducati e Dovizioso. Da 4 anni la Rossa domina sull’asfalto di Zeltweg, DesmoDovi ci ha vinto 2 volte ed è consapevole di essere ad un punto di non ritorno: deve vincere per continuare la sua avventura con Borgo Panigale e la MotoGP. Andrea è stato subito molto concreto e solo più lento di 44 millesimi rispetto a Pollicio, che spiega: “E’ andata bene, speravamo di essere veloci qui a casa dove sappiamo che la moto funziona. Ma Dovizioso qui è fortissimo. Partiamo con un set up che funziona, ma dobbiamo capire come reagiranno le gomme”.
Cinque moto diverse ai primi 5 posti
Sul podio virtuale sale anche la Honda di Nakagami (-0″185). E le Yamaha? I lunghi rettilinei e le brusche frenate sono sempre stati un po’ indigesti alle M1: però Morbidelli è in gran forma e finisce al 5° posto a poco meno di 4 decimi da Pol, preceduto da Rins con la Suzuki. Cinque moto diverse nei primi 5 posti: è davvero il motomondiale “democratico” fortissimamente voluto da Carmelo Ezpeleta, complice l’assenza di Marquez per infortunio.
Valentino: “Possiamo essere tra i migliori”
Era una giornata due volte importante, perché domattina potrebbe piovere e non sarà possibile abbassare il cronometro: così dalle potenziale Q2 resta fuori purtroppo un comunque positivo Rossi, solo 13° al mattino a 673 millesimi dal migliore. “Ma in pista mi sono sentito forte, ho guidato con piacere”, spiega il Doc. “I problemi sono simili a quelli di Brno, speriamo di modificare nel modo giusto il set up perché potremmo lottare per le prime posizioni. Domenica sarà importante partire da una buona posizione in griglia”.
Delude Binder, Zarco c’è
Col Doc sarebbero condannati alle Q1 anche Vinales (11°), Petrucci (12°) e Binder, che dopo la vittoria di Brno pare aver perso un pizzico di gas e finisce 16°. Si salva per un soffio il leader del mondiale Quartararo (10° a -0″560), nei migliori 10 ci sono anche la Ducati targata Avintia di Zarco (6°) e quella Pramac di Miller (8°), poi la Ktm di Oliveira (7°) e la Suzuki di Rins (9°).
DesmoDovi: “Che bello frenare così!”
“E’ bello tornare a staccare così”, se la ride – finalmente – Dovizioso. “Stamani mi sentivo molto bene, ci ha aiutato la pista ma sono comunque riuscito a guidare meglio: qui freni completamente dritto, sono curve diverse rispetto a Jerez e Brno. Per interpretare la gara ci serve altro tempo in pista, speriamo domani di fare due sessioni piene. Troppo presto per dire se sarà una sfida con la Ktm e basta. Ho visto molto bene Pol Espargarò, ma anche le Suzuki”.
Fonte www.repubblica.it

