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“Nel 2021 il mio primo tour musicale”: ex calciatore sopravvissuto alla tragedia della Chapecoense è ora una popstar in Brasile

RIO DE JANEIRO – Da calciatore professionista a cantante di successo, tutto nel giro di pochi anni. Jakson Follmann ha solo 28 anni ma ha già vissuto due vite. La prima è quella di un ragazzo che realizza il suo sogno e diventa un calciatore professionista, portiere in una squadra che milita nella prima divisione brasiliana e che arriva a giocarsi una finale continentale. La seconda comincia proprio da quella finale di Coppa Sudamericana contro l’Atletico Nacional. O meglio, dal viaggio per andarsela a giocare quella partita.

L’incidente

Il 28 novembre 2016 l’aereo che trasporta la sua Chapecoense a Medellin, in Colombia, si schianta nei pressi dell’aeroporto José Maria Cordoba, a 50 km dalla capitale dell’Antioquia. Su 77 persone presenti a bordo, ne muoiono 71. Della prima squadra sopravvivono sono tre calciatori, uno di questi è Jakson. Per salvargli la vita i medici sono costretti ad amputargli una gamba e a decretare così la fine della sua carriera da calciatore.

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Lento recupero

Dopo l’incidente Jakson passa 56 giorni in una stanza di ospedale. Non ha più un arto e si ritrova con 13 fratture e un trauma difficile da superare. “Ho cominciato ad apprezzare le piccole cose. Le conquiste quotidiane mi davano la forza per andare avanti e scandivano il mio tempo. Riuscire a indossare una scarpa chiusa, fare qualche passo, abbracciare le persone amate in piedi. Tutto questo ha significato tanto per me e ancora adesso, dopo quasi quattro anni, continuo a ricercare e a godermi le piccole cose”, racconta Jakson.

La musica come medicina

Il 2017 è l’anno della sua rinascita. Una seconda vita scandita dal ritmo del sertanejo, un genere brasiliano che è una sorta di musica country affermatosi maggiormente nelle aree rurali del Paese durante gli anni Venti del Novecento. “Quando ero calciatore portavo sempre la chitarra in ritiro e quando finivano gli allenamenti e con gli altri calciatori volevamo rilassarci, ci riunivamo per suonare e cantare insieme. La musica è sempre stata importante per me e durante le fasi di recupero è stata essenziale per trasmettermi energie positive”, ricorda Jakson.

Il sogno delle paralimpiadi

La musica e lo sport. Il binomio inscindibile nella sua vita. Sì, perché se la musica aiuta il suo spirito, è lo sport a spingere il suo corpo. Così, dopo centinaia di ore di terapia riabilitativa, Jakson è di nuovo in piedi. Il calcio professionistico non è più praticabile, ma il nuoto sì. L’ex portiere si allena duramente tutti i giorni e si pone come obiettivo quello di partecipare alle Paralimpiadi del 2020 come nuotatore. La diffusione del coronavirus rimanda però l’appuntamento e Jakson si dedica completamente alla musica.

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La vittoria del programma tv

“Ho avuto due sogni nella mia vita. Il primo l’ho realizzato, era quello di diventare un calciatore professionista. Il secondo non sapevo nemmeno di averlo fino a poco tempo fa: quello di fare della musica la mia nuova professione”, confida Jakson. Nel 2019 partecipa al programma brasiliano ‘Popstar’ e lo vince. “È stato fantastico perché si è trattato di una percorso. Inizialmente ero molto in imbarazzo davanti alle telecamere e al pubblico, ma alla fine tutto è andato per il meglio ed è stata un’esperienza che mi ha aperto le porte verso una carriera insperata”.

Successo musicale

Il sogno di una seconda vita per un ragazzo che a 28 anni ne ha già viste tante comincia a materializzarsi. Jakson lancia il suo primo singolo ‘Dois passarinhos’ e registra un videoclip con sua moglie e suo figlio. Nella sua casa, in piena quarantena, prepara il suo primo album e comincia a esibirsi ‘livè sui social network. Lo sguardo è sempre al futuro e a un progetto che lo porterà in giro per il Brasile. “Sono felicissimo di annunciare il mio primo tour musicale. Si terrà nel 2021: poche date in una decina di città. Niente stadi o locali affollati, gli spettacoli saranno poco movimentati e si terranno nei teatri”. La sua seconda vita è appena cominciata e Jakson non riesce a smettere di sognare.
 

Fonte www.repubblica.it

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