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Olimpiadi invernali 2026: tensioni a Torino e in Veneto per i no dei pentastellati

Parte della maggioranza comunale del M5s a Torino e il ministro Fraccaro in Veneto contrari alle candidature del capoluogo piemontese e di Cortina. Il sindaco Appendino minaccia dimissioni e il governatore Zaia chiede chiarimenti

Alta tensione tra il sindaco di Torino Chiara Appendino e una parte della sua maggioranza pentastellata. Motivo dello scontro, la candidatura alle Olimpiadi invernali del 2026, argomento al centro della riunione di maggioranza che, iniziata ieri intorno alle 19, si è conclusa a notte fonda. Lo scontro, in particolare, è stato con l’ala piu’ radicale del Movimento 5 Stelle che da sempre sostiene il ‘no’ alla candidatura olimpica. Secondo indiscrezioni di stampa, il sindaco sarebbe addirittura arrivata a minacciare le dimissioni. Ieri nel corso della seduta del Consiglio comunale erano state rinviate le comunicazioni di Appendino sulla candidatura. Oggi, il sindaco sarà a Roma per illustrare al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega allo Sport Giancarlo Giorgetti il pre-dossier olimpico.

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