Prima Pagina>Sport>Pozzecco, il Gattuso del basket pronto a tutto per la serie A1
Sport

Pozzecco, il Gattuso del basket pronto a tutto per la serie A1

“La promozione con la Fortitudo rappresenta un sogno e il paragone con l’allenatore del Milan mi lusinga. Io come coach cerco di non fare danni, come mi hanno insegnato Meo Sacchetti e Recalcati”

Bologna nella pallacanestro è un’istituzione e sta tornando a vivere giorni da protagonista dopo varie disavventure economiche e societarie. Ma la Virtus in serie A1 ha finalmente budget e ambizioni grandi, mentre la Fortitudo punta alla promozione dalla A2, ha appena inaugurato il centro di allenamento Academy Sport Village e si è affidata per la panchina a un personaggio come Gianmarco Pozzecco.

“Sono molto orgoglioso – dice Pozz a Tgcom24 – di essere venuto ad allenare qui. Da professionista serio io ho giocato in tre posti: Varese, Capo d’Orlando e Bologna e venendo qui ho chiuso un cerchio riuscendo così ad allenare tutte e tre le squadre in cui sono stato da giocatore. Mi piace pensare che questo sia dovuto al fatto che io sia stato apprezzato come persona, mi piace pensare di aver lasciato qualcosa dal punto di vista umano”.

Per la promozione in serie A1 il coach sarebbe disposto a tutto: “Faccio quello che volete, qualsiasi cosa perché la promozione è un sogno”.

Sul ruolo dell’allenatore ha idee precise: “Sono più preoccupato di quello che posso togliere piuttosto che di quello che posso dare in più. Secondo me spesso un allenatore condiziona in maniera negativa il suo gruppo e lo fa rendere meno di quanto potrebbe. Due grandi allenatori che stimo molto sono Meo Sacchetti e Recalcati che hanno vinto tanto perché non hanno fatto danni. E un allenatore spesso ne fa”.

Ma il Pozzecco allenatore è un’altra persona rispetto a quando era un giocatore“Ora faccio una vita completamente diversa da quando giocavo. Mi sveglio alle 6 del mattino e sono contento di accarezzare il gatto o di stare con la mia compagna con cui sono assieme da sei anni e con la quale spero di avere dei figli. E questa sorta di metamorfosi che sto vivendo mi rende l’allenatore che vorrei essere. Poi i risultati, purtroppo, nello sport non dipendono solo dall’impegno e dalla determinazione. Soprattutto quando alleni”. Lo definiscono il Gattuso del basket e lui sorride: “E’ un paragone che mi lusinga perché reputo Gattuso un grandissimo. Oggi la gestione del gruppo è un aspetto fondamentale ed è più difficile che in passato quando in una squadra l’85% dei giocatori erano italiani e c’era una cultura omogenea. Oggi creare una filosofia unica è più complesso e la personalità dell’allenatore è determinante. Ma il saper dare la carica e avere giocatori disposti a buttarsi nel fuoco per te deve essere supportato dall’aspetto tecnico sennò il castello crolla. Gattuso tecnicamente è più forte del 90% degli allenatori di Serie A anche se il suo modo di porsi fa sì che tutti vedano soprattutto il suo lato umano e caratteriale. E’ bravo tecnicamente e tatticamente”.

Please follow and like us:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *