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Sassuolo-Cagliari 1-1, botta e risposta finale tra Simeone e Bourabia

REGGIO nell’EMILIA – Eusebio Di Francesco accarezza il sogno di una sera di fine estate sul campo che lo ha lanciato, il pensiero stupendo di condurre il Cagliari al primo successo della sua storia in casa del Sassuolo al settimo tentativo. La prodezza non gli riesce perchè Bourabia disegna una punizione splendida, sotto la traversa, dove Cragno non può arrivare, quando poche lancette dei minuti dividono il match dal fischio finale. Giusto così, perchè se l’avvio del match dei neroverdi è da urlo, manca solo il gol, la ripresa è di chiara marca isolana, dopo che Di Francesco ha rivoluzionato la squadra, inducendola a essere coraggiosa, ad attaccare alto i palleggiatori emiliani e guadagnando campo. 

Sassuolo, che avvio!

Prima del fischio d’inizio, c’è il bagno di folla (si fa per dire) per Eusebio Di Francesco, indimenticato tecnico neroverde. Con i primi mille spettatori, si può dire che, forse per la prima volta nella sua storia in massima serie, il Sassuolo gioca veramente in casa…  La festa, a Di Francesco, ma soprattutto al suo Cagliari,  la vuol fare anche… la sua ex squadra, dopo il fischio d’inizio del giovane Marinelli. Nei primi 17 minuti, l’orchestra emiliana suona senza una sola stecca, il direttore d’orchestra si chiama Locatelli, sotto gli occhi del ct Mancini sembra un moderno Arturo Toscanini, appena spostato più a sud. Lui e Berardi – un tiro al volo capolavoro dal limite dell’ala fa gridare al gol, palla fuori di poco,  vanno davvero vicini al bersaglio ma Cragno vede, per sua fortuna, sibilare diversi tiri vicino ai pali della sua porta. De Zerbi ha una risposta in termini di ritmo dai suoi che a questo campionato guardano con ambizione.  Il Cagliari aspetta: fa “passare la nottata”, senza scomporsi, in mezzo, il giovane Caligara migliora le distanze dopo un esordio impacciato, e anche il rumeno Marin a sua volta si adegua. Nandez riparte da dove aveva finito, sebbene Di Francesco lo abbia spostato in fascia.  Nonostante non ci siano parate importanti, il match per tutta la prima parte di gara è piacevole, in virtù di un’intensità notevole. Nel finale di tempo, il Cagliari riesce pure a costruire una bella replica, con Simeone che incorna appena alto un traversone morbido e preciso di Faragò. 

La risposta dei Quattro Mori

Nella ripresa alle idee innovative e brillanti di De Zerbi risponde un Cagliari propositivo, che ha cuore e gambe. Quando le energie di Marin, Rog e Caligara vanno in riserva, Di Francesco ridisegna il suo reparto pensante, accentrando il trascinatore Nandez, che ci mette gambe, cuore e testa, avanzando Faragò e proponendo il play Oliva. Sui lati ecco la verve di Sottil e il deb Zappa. Prima di lasciare spazio nei minuti finali al più conservativo Tripaldelli, il più fresco degli ex, Joao Pedro disegna la palla del vantaggio a Simeone che sotto misura porta in vantaggio il Cagliari.

La cassaforte rossoblù sembra davvero difficile da scardinare, De Zerbi invita i suoi a non avere frenesia, Pisacane sporca una prestazione come al solito fatta di cuore e sudore con un fallo al limite dell’area. Ci si aspetta Berardi, invece arriva Bourabia e fa 1 a 1. In conclusione: portieri poco impegnati, fasi difensive che vincono sull’ostinata azione d’attacco, il pareggio è giusto. Due squadre piene di ritmo, di calcio. E di idee, come il loro allenatori. Ne sentiremo parlare. 
 

SASSUOLO: (4-2-3-1):  bConsigli – Toljan (75’  Muldur), Chiriches, Ferrari, Rogerio (63’ Kyriakopoulos) – Locatelli, Obiang (63’ Bourabia) – Berardi, Djuricic (95′  Ayhan), Haraslin (63’ Defrel) – Caputo. All. De Zerbi. 
CAGLIARI (4-3-3): Cragno – Farago’, Walukiewicz, Klavan (46’ Pisacane), Lykogiannis – Caligara (62 Zappa), Marin (76’  Oliva), Rog (76’ Sottil) – Nandez, Simeone, Joao Pedro (88’ Tripaldelli).  All. Di Francesco. 
ARBITRO: Marinelli 
RETI: 77’ Simeone, 87’ Bourabia.
NOTE: Ammoniti: Farago’, Nandez, Rog, Chiriches. Angoli: 6-3 per il SASSUOLO. Recupero: 3′; 5′.Fonte www.repubblica.it

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