Sabato le gare dei quarti nella competizione che si disputa al Vaticano tra le squadre dei sacerdoti. In lizza anche il seminarista siriano Sado: “Prego per le famiglie che soffrono nella mia terra, solo il negoziato può portare alla pace”

ROMA – Si giocano sfide decisiva anche sul campo del Centro Sportivo Pio X, in Vaticano. Sabato infatti otto squadre si giocheranno l’accesso alle semifinali della Clericus Cup.

Tra i sacerdoti e seminaristi di tutto il Mondo alla conquista della Coppa col Saturno ci sono i trasteverini del Sedes Sapientiae che sfideranno gli Amici della Chape. I Guanelliani se la vedranno contro il North American Martyrs. Il big match di giornata è indubbiamente quello tra i campioni in carica del Pontificio Collegio Urbano ed il Mater Ecclesiae. Infine la gara tra la Pontificia Università Gregoriana e l’OMI: un unico precedente, lontanissimo, nella prima edizione del torneo che vide i Missionari oblati di Maria Immacolata travolgere i gesuiti per 3-0. 

Tra gli studenti di Piazza della Pillotta, centrocampista amaranto, c’è Aram Sado, seminarista armeno cattolico, che risiede al Pontificio Collegio Armeno ed è nato in Siria, che ha così introdotto la sfida di sabato: “Stiamo disputando un buon torneo anche quest’anno. Ma non posso non pensare anche a ciò che sta succedendo ancora nella mia patria in Siria, lego le mie parole a quelle del Santo Padre, recitate dopo il Regina Coeli, lanciando un appello per la pace, chiamando tutti a pregare per i defunti, per i feriti e per le famiglie che soffrono in Siria; a pregare perché i responsabili, politici e militari, scelgano l’altra via: quella del negoziato, la sola che può portare alla pace“. 

 

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