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Volata Champions, se scatta la classifica avulsa? Juve e Milan indietro, ma…

Si tratta di un’ipotesi da considerare qualora più di due squadre dovessero arrivare a pari merito. Un mini-campionato che ad oggi vede sorridere Atalanta e Napoli

Più forte della Superlega, più bella di tutto, ma neanche la Champions sfugge alle leggi della fisica calcistica. Per quante “sorelle” possano aggiungersi alle proverbiali sette – sognando di entrare nel giro giusto con musichetta, spettacolo e premi milionari – i posti nell’Europa che conta sono e restano quattro. Pochi e quindi preziosi. Uno è già assegnato all’Inter campione. Ora cinque pretendenti si sfidano per i tre slot mancanti. Dall’Atalanta alla Lazio, passando per Juve, Milan e Napoli, in rigoroso ordine di classifica, cinque squadre raccolte in teorici tre punti (i biancocelesti devono infatti recuperare la partita con il Torino e possono accorciare). L’altro scudetto è più emozionante di quello vero, quasi fossero playoff Champions. L’Atalanta oggi è in vantaggio, ma gli equilibri possono ribaltarsi. Tutto in 360’.

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Classifica avulsa

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Il regolamento prima di tutto:

1) In caso di due squadre in parità nella classifica finale, contano gli scontri diretti e quindi la differenza gol in queste sfide. Se l’equilibrio persiste – tipo Juve-Napoli, un successo a testa, due gol a testa – si ricorre alla differenza reti in campionato e poi ai gol in campionato.

2) In caso di più di due squadre a pari punti, si rende necessaria la “classifica avulsa” tra le contendenti. Un mini-campionato al quale mancano Juve-Milan (domenica) e Atalanta-Milan (ultimo turno)

Juve, che calendario. Occhio alla Lazio

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Andiamo avanti. Se la A finisse oggi, in Champions andrebbero Atalanta, Juve e Milan. L’ordine in classifica non è da sottovalutare: il market-pool garantisce 10 milioni ai campioni (Inter), 7,5 ai secondi, 5 ai terzi e 2,5 alla quarta. Mancano quattro giornate e gli scenari sono reversibili. Il calendario più complicato sembra della Juve, attesa da una sfilata (Milan, Sassuolo e Inter) tra paradiso o inferno, senza mezze misure. Il Napoli è quello che sta meglio: dopo lo Spezia in piena lotta salvezza, le altre rivali non dovrebbero avere il coltello tra i denti (Udinese, Fiorentina e Verona). Il Milan si gioca quasi tutto con la Juve. La Lazio pare distante, a quota 64, ma ha un recupero. Grande confusione sotto il cielo della “classifica avulsa”.

Testa a testa: vantaggio Atalanta e Napoli

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L’Atalanta ha sprecato diversi match-ball per allungare e non farsi risucchiare da questi discorsi. Ma resta in posizione privilegiata: è in vantaggio negli scontri diretti con Juve e Lazio; per farsi superare dal Milan dovrebbe perdere 4-0 in casa il 23 maggio; soltanto contro il Napoli deve cedere il passo. Il Napoli che, indietro nella classifica generale, prevale anche contro la Lazio e, al momento, la Juve, ma qui solo per i gol segnati in campionato (74-67): una situazione variabile. Se poi andiamo alla “mini-classifica” a cinque, Atalanta e Napoli sono al comando. Juve e Milan possono recuperare. La Lazio è fuori. Ma una “classifica avulsa” ridotta a quattro (o a tre) potrebbe cambiare tutto.

Gli scenari

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La Champions sì/no può davvero cambiare il futuro. Con una Juve fuori, Ronaldo resterebbe per l’ultimo anno di contratto? E un Milan in Champions potrebbe trattenere Donnarumma (a patto che qualcuno possa pagargli stipendi ormai improponibili)? E le panchine di Pirlo e Pioli? Di sicuro le situazioni di Juve e Milan sono le più instabili. E, ancora più sicuro, l’Europa League non è contemplata: l’anno scorso le italiane in Champions hanno guadagnato da 44 a 84 milioni, mentre in Euroleague il top (la Roma) è stato 17 milioni. Serve altro?

Fonte Gazzetta.it

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