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Volley femminile: l’Italia torna dal mondiale con la certezza di essere ancora più forte

L’Italia perde la finale ma conquista una medaglia d’argento da cui ripartire e costruire il proprio futuro. Le vicecampionesse hanno infatti un’età media inferiore ai 23 anni. Le azzurre non riescono a replicare la vittoria del 2002

Si conclude con un argento il mondiale dell’Italia che cede nella finalissima contro la Serbia, solamente al tiebreak.  Le azzurre non riescono così a replicare l’impresa di sedici anni fa in Germania quando, allenate da Marco Bonitta, conquistarono il primo ed unico titolo mondiale della nazionale femminile.  

E pensare che le ragazze del CT Mazzanti sono scappate per ben due volte, andando in vantaggio prima 1-0 e poi 2-1.  Rimane il rammarico di non essere riusciti a vincere una partita che ha visto l’Italia, come nella semifinale con la Cina, partire fortissimo e aggiudicarsi il primo set senza problemi contro una Serbia, fino a quel momento, inerme davanti alla potenza azzurra.  La risposta delle serbe, campionesse europee in carica e finaliste alle olimpiadi di Rio, non si fa però attendere, la Boskovic sale in cattedra e nel secondo set a rispondere assente è l’Italia che perde 14-25. Le azzurre si riprendono però subito e nel terzo Paola Egonu e Lucia Bossetti schiacciano le avversarie, mettendo la freccia di sorpasso e portandosi ad un solo set dal titolo.  Alla giovane spensieratezza delle italiane risponde nuovamente l’esperienza delle giocatrici di Zoran Terzić, il quarto set sembra infatti essere una replica del secondo e le azzurre vanno al timeout tecnico sotto nel punteggio per 8-2. Le ragazze di Mazzanti reagiscono e rimettono tutto in discussione, rimontando fino al 12-10. I punti della coppia Boskovic-Mihailovic sono però per noi delle vere e proprie frustate che ci allontanano ancora una volta dalle campionesse europee in carica.  La Serbia è super anche nel tiebreak e le azzurre, per la troppa fretta di fare punto, nel finale del quinto set sono imprecise in diverse giocate. Le nostre avversarie ci puniscono al primo match point e vincono, per la prima volta nella loro storia, la Coppa del Mondo contro un’Italia a cui va comunque il merito di aver riportato, dopo tanto tempo, la propria nazionale ad altissimi livelli.

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