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Zanardi grave, avrà “problemi agli occhi”. L’autista del Tir: “Me lo sono trovato davanti, ho sterzato”

Le condizioni di Alex Zanardi sono stabili, ma rimangono ancora gravissime. L’ex pilota è ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Siena dopo l’incidente con l’handbike nei pressi di Pienza. Zanardi stava partecipando alla la staffetta Obiettivo 3 con altri atleti paralimpici. Ad assistere il 53enne pilota bolognese, campione paralimpico e conduttore televisivo ci sono la moglie Daniela, che era al seguito della carovana, e il figlio Niccolò. Con l’handbike era tornato a correre e sul podio dopo le vittorie in auto e il terribile incidente nel 2001 sulla pista del Lausitzring, in Germania, che gli aveva fatto perdere le gambe.

“Resta grave il quadro neurologico”

“Purtroppo il quadro neurologico è molto grave“, ha sottolineato il professor Sabino Scolletta, direttore del Dipartimento di Emergenza Urgenza dell’ospedale di Siena. “Le condizioni stabili sono sicuramente un buon segno da un punto di vista diagnostico mentre il quadro neurologico è incerto”, ha aggiunto Scolletta, aggiungendo che Zanardi è in coma farmacologico, e si valuterà tra lunedì e martedì se i miglioramenti consentono un’uscita da questa condizione. Zanardi in pericolo di vita? “La stabilità delle condizioni cliniche del paziente attualmente esclude questa ipotesi“, ha replicato Scolletta. “Abbiamo chiesto una consulenza da parte degli oculisti. Il trauma è anche facciale e, quindi, è probabile che ci possano essere lesioni del campo visivo. Però sarà possibile valutarlo tra qualche giorno. Difficile poterlo dire adesso”.

Intervento neurochirurgico e maxillo-facciale

Alex Zanardi è stato sottoposto a un intervento neurochirurgico e maxillo-facciale. L’incidente è avvenuto mentre Zanardi, insieme a una trentina di amici e atleti paralimpici del suo team, stava percorrendo la strada provinciale 146 della Val d’Orcia per una staffetta da nord a sud dell’Italia, chiamata Obiettivo tricolore – partita il 12 giugno e che avrebbe dovuto concludersi il 28 giugno – e dedicata alla ripartenza dell’Italia dopo il coronavirus. Alla fine di una discesa, in una curva, la sua handbike ha improvvisamente cambiato traiettoria finendo contro il rimorchio di un camion che transitava in direzione opposta. Subito le sue condizioni sono state molto gravi ed è stato portato con l’elisoccorso in ospedale. Al policlinico Le Scotte, Zanardi è “stato subito preso in cura dai professionisti del pronto soccorso, valutato in shock room“. Le sue condizioni sono apparse gravissime per il forte trauma cranico riportato.

Indagato l’autista del Tir

L’autista del Tir è indagato per lesioni gravissime colpose. Al pm di siena Menicucci, titolare delle indagini, l’uomo, che è risultato negativo all’alcoltest, ha rilasciato dichiarazioni spontanee. “Me lo sono ritrovato quasi di fronte in una curva, ho sterzato, e così mi ha preso di fianco, altrimenti l’urto sarebbe stato frontale”. Il magistrato cerca di capire osa ci facesse un Tir su quella strada. Intanto sono stati avviati gli interrogatori degli organizzatori della staffetta Obiettivo tricolore. I colloqui si stanno svolgendo nella caserma del comando provinciale dei carabinieri di Siena. Secondo quanto appreso al centro delle indagini ci sarebbero anche i permessi per lo svolgimento dell’iniziativa, organizzata dalla società sportiva Obiettivo 3 di cui Zanardi è fondatore. 

Un video, acquisito dai carabinieri, mostrerebbe parte dell’incidente e, come già dalle prime testimonianze di chi era sul posto, rileverebbe una sbandata in curva dell’handbike, verso la corsia opposta, con Zanardi che tenta un recupero in extremis. Ma non ce la fa. Si ribalta e sbatte col rimorchio del mezzo pesante.

“Una cosa che non avrei voluto vedere nella mia vita”

“Ero davanti a lui quando ho sentito un grande rumore, ho visto lui ribaltato, sulla fossetta. Sono tornato indietro e ho visto una cosa che non avrei voluto vedere nella mia vita” le parole di Paolo Bianchini, proprietario dell’azienda vinicola dove gli atleti sarebbero dovuti arrivare e che si era unito al gruppo prima di Pienza, a Torrita. “Quando mi ha visto – riferisce – Zanardi era supercarico, mi ha detto: ‘Con te sono i giorni più belli della mia vita’” ha aggiunto Bianchini mettendosi a piangere. Sempre Bianchini ha confermato che Zanardi si è scontrato col camion non aggiungendo però nulla sulla dinamica, dal momento che lo precedeva Zanardi.

“Il casco è volato via”

“C’è un rettilineo lungo, in una discesa con pendenza al 4%, dicono si sia imbarcato e abbia preso un autotreno sul montante davanti. L’autotreno si è spostato di un metro, ma l’ha preso uguale. Non c’ero, ero staccato. Era una giornata di sole, tutti contenti, eravamo a 20 km da Montalcino. Non ha sbagliato l’autotreno, ha sbagliato Alex, ha imbarcato”, ha invece riferito il ct della Nazionale paralimpica di ciclismo, Mario Valentini, che seguiva la corsa con il mezzo della federazione. “Il casco è volato via“, il tragico dettaglio.

 

I messaggi sui social: “Forza Alex #Zanardi”

Tanti messaggi di sostegno sui social. Tra le prime Federica Pelegrini: “Forza Alex…cazzo adesso devi mettercela tutta”. “Mai ti sei arreso e con la tua straordinaria forza d’animo hai superato mille difficoltà. Forza Alex #Zanardi, non mollare. Tutta l’Italia lotta con te”, ha scritto su Twitter il premier Giuseppe Conte. “Forza Alex Zanardi, Bologna tifa tutta per te!”, il messaggio postato su Fb dal Comune di Bologna: Zanardi ha trascorso la sua infanzia con la famiglia a Castel Maggiore a pochi chilometri dal capoluogo emiliano. “Sono sconvolto, senza parole. Una notizia terribile. Siamo nelle mani dei medici e confidiamo nella forza di Alex”, le parole del presidente del Comitato Italiano Paralimpico Luca Pancalli.

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