
(ANSA) – MILANO, 12 APR – Cala il numero di dati che i
governi richiedono ad Apple. Si evince dall’ultimo Apple
Transparency Report, che copre le richieste di informazioni alle
varie piattaforme del colosso di Cupertino da parte di autorità
governative ed organi collegati, dal 1 gennaio al 30 giugno del
2020. Dal report emerge che Apple ha ricevuto un totale di
28.276 richieste di accesso a 171.368 dispositivi con il proprio
marchio, a livello globale, accettando tali domande nell’80% dei
casi. In Italia, sono arrivate 208 richieste su 457 dispositivi.
Di queste, Apple ha concesso l’ottenimento dei dati per 24
dispositivi, il 12% del totale.
Nella prima metà del 2019, la compagnia aveva ricevuto
31.778 richieste di dispositivi, soddisfando l’82% del totale.
Nella precedente rilevazione, in Italia erano arrivate 394
richieste di cui 241 soddisfatte. Il lavoro, minuzioso, del
gruppo statunitense si concentra anche sul quantitativo di
richieste inerenti i dati finanziari e singoli account. Sono
3.711 le domande su cosiddetti ID finanziari ricevute in tutto
il mondo, 105 delle quali in Italia. 9.872 sono arrivate
richieste dei governi su specifici account, 43 in Italia. Nel
nostro paese, Apple ha fornito le informazioni nel 28% dei casi.
Per quanto riguarda l’App Store, Cupertino afferma di aver
ricevuto 56 richieste di rimozione per violazioni legali
riguardanti 239 applicazioni; 46 di queste richieste provenivano
dalla Cina. L’azienda ha anche ricevuto 17 richieste riguardanti
39 app per violazioni dei criteri della piattaforma. E, anche
questa volta, 16 provenivano dalla Cina continentale. Apple ha
comunicato che le richieste di rimozione di software dall’App
Store sono diminuite di anno in anno. (ANSA).
Fonte Ansa.it
