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Chi sono e cosa fanno le cinque aziende italiane premiate al Ces di Las Vegas

Forse è vero che dal Ces di Las Vegas oramai non ci si può più attendere il ‘the next big thing”, l’innovazione che stravolge tutto, capace di cambiare per sempre il nostro modo di vivere, le nostre abitudini, le nostre reti sociali. Ma è anche vero che nella miriade di ‘small things’ (piccole cose) ci sono idee piuttosto interessanti, che possono forse cambiare piccole abitudini, o aiutarci nelle necessità quotidiane. È questa almeno l’idea che sembra emergere guardando i progetti premiati al Ces Innovation Award del 2019.

Spulciando tra le 28 categorie e il centinaio di progetti premiati tra le migliori innovazioni di quest’anno vediamo che c’è, in ordine di pagina, una borraccia collegata ad una cassa bluethoot per “idratare corpo e mente”; un distributore di acqua per l’ufficio che la ‘crea’ dall’ossigeno, senza bisogno di collegarsi alla rete idrica; una sedia a rotelle che consente movimenti prima impossibili ai portatori di handicap; una piccola auto a guida autonoma che promette di rendere questa tecnologia accessibili a tutti.

E poi le innovazioni delle grandi aziende, come il televisore pieghevole di LG o il primo laptop a due schermi di Lenovo. Tutte tecnologie affascinanti, che incuriosiscono, ma che non sembrano, per ora almeno, equiparabili ad una delle ‘big thing’ che ci ha offerto la tecnologia del 21esimo secolo, forse l’ultima in ordine di tempo: lo smartophone.

Tra queste idee premiate ci sono cinque progetti italiani. Gli ha elencati oggi il Sole 24 Ore. E rientrano forse nella categorie delle ‘next small things’ in mostra a Las Vegas. Ma che un po’ forse raccontano da dove arriva l’innovazione in Italia oggi.  

1. Pagare ai distributori con lo smartphone

MatiPay è un sistema di pagamento per i distributori automatici. Permette di usare lo smartphone per comprare vivande. E funziona con i distributori già in commercio. È un prodotto sviluppato dalla Sitael, l’azienda che ha animato quel polo di ricerca e tecnologie che è nato a Bari e che ha progettato tra le altre cose i motori che muovono i razzi di Elon Musk e Richard Branson.
 

2. La stele di rosetta di Alexa

BTicino è un’azienda fondata a Varese nel 1936, ed è forse la ‘sorpresa’ più interessante per l’industria italiana. Si è aggiudicata il premio perché ha lavorato ad una piattaforma che consente ad Alexa, l’assistente vocale di Amazon, di dialogare con tutti i dispositivi domotici di una casa. Conosce il linguaggio di Alexa, conosce quello degli oggetti, e facilita la loro connessione.
 

3.La ciotola che sa tutto del tuo gatto

Anche per la Volta di Gerenzano, anche qui siamo a Varese, vale lo stesso principio: un’azienda ‘classica’, insomma non una startup (nessuna delle premiate finora può definirsi tale) che ha inventato una ciotola per gatti intelligente con una telecamera integrata che percepisce i movimento del gatto, ne comprende abitudini e voglie, e rilascia la dose di cibo ideale quando siamo lontani da casa, consentendo inoltre di monitorare la situazione via app.

Per dirla con le parole dell’amministratore delegato Silvio Ravelli:  “Abbiamo preso uno dei più semplici oggetti presenti nelle nostre case e lo abbiamo reinventato intorno alle più recenti tecnologie di intelligenza artificiale: questo è ciò che facciamo quotidianamente”. Innovazione, appunto.

​4. Il tutore per gli arti dei pazienti diabetici

La Optima Molliter di Civitanova Marche è stata premiata nella categoria ‘Salute’ per Sbi Motus Smart, un tutore per pazienti diabetici che fascia la gamba ferita guidandone il recupero attraverso la rivelazione di postura, struttura, situazioni a rischio inviando al medico via app eventuali anomalie.

​5. Il braccialetto per i motociclisti

La Woolf di Verona invece è al suo secondo premio a Las Vegas, e sempre per il suo bracciale che consente di avvisare i motociclisti se stanno per commettere infrazioni stradali a rischio multa. Vibra per segnalare limiti di velocità, autovelox, varchi, tutor, senza distrarlo dalla guida. Prossimo step: usare la stessa tecnologia per segnalare valichi pericolosi, curve pericolose, incroci ad alto rischio incidente.

Twitter: @arcangelo 
Mail: arcangelo.rociola@agi.it

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