(ANSA) – ROMA, 24 GIU – Liberarsi in 30 giorni da una vita iperconnessa tra smartphone, applicazioni di tutti i tipi o da una marea di servizi online e ripensare al nostro rapporto con la tecnologia “più consapevole e umano”, magari approfittando delle vacanze. A dare una mano a chi ha voglia di disintossicarsi c’è ‘Minimalismo Digitale’, libro di Cal Newport, 37 anni, professore associato di computer science alla Georgetown University, autore del bestseller Deep Work, che da anni studia gli effetti della tecnologia sulle nostre vite.

Newport parte dal presupposto che “il nostro rapporto con le tecnologie in questo mondo iperconnesso è insostenibile” e che “le società della Silicon Valley hanno sfruttato le avanzate scoperte della psicologia e delle neuroscienze per tenerci incollati ai loro dispositivi, dando vita all’economia dell’attenzione”. Minimalismo Digitale si basa su una filosofia che accetta le nuove tecnologie, ma non al prezzo della disumanizzazione.

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