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Cos’è un filtro per la luce blu proveniente dagli schermi?

Con quale frequenza riuscite ad avere una notte di sonno soddisfacente? Se la risposta non è proprio “sempre”, dovreste pensare all’influenza che i vostri gadget potrebbero avere sul riposo notturno.

Anche se per molti di noi è piuttosto comune rilassarsi di sera tardi leggendo ebook, guardando Netflix o spulciando post su Facebook, questo comportamento è ritenuto “non salutare” dagli esperti.

Il problema è che gli schermi emettono una luce blu che inganna il nostro cervello facendogli credere che noi siamo svegli. La soluzione, facile da attuare, consiste nell’usare un filtro per la luce blu sul cellulare.

 

Quali sono i problemi con la luce blu?

Alcuni studi hanno ripetutamente messo in guardia sul fatto che l’utilizzo di vari dispositivi alla sera sia in grado di influenzare sia la quantità che la qualità del sonno.

La causa risiede nella esposizione alla luce durante le ore notturne. Più nello specifico, è l’esposizione alla luce blu a onde corte, quella generata da telefoni e tablet e praticamente da qualsiasi gadget con un display illuminato.

Anche la luce solare contiene luce blu, che è vitale durante il giorno. E’ ciò che ci aiuta a tenerci svegli e vigili, ed è parte integrale del funzionamento del ciclo del sonno.

L’esposizione notturna alla luce blu, però, è negativa, perchè inganna il cervello, facendogli credere che sia ancora giorno. Uno studio del Servizio Sanitario Nazionale inglese ha dimostrato che sopprime la secrezione di melatonina (l’ormone che viene prodotto di notte e prepara il corpo al sonno).

Il suo impatto è talmente importante che un altro studio ha ipotizzato che avere un led blu che risplende dal cruscotto di una macchina costituirebbe un modo efficace per evitare che un guidatore si addormenti al volante.

Quindi cosa si può fare, a parte spegnere il cellulare qualche ora prima di andare a letto? Semplice: si può andare sul Play Store di Google e scaricare qualcuna delle tante app che filtrano integralmente la luce blu.

Cosa fa un filtro contro la luce blu?

La maggior parte delle app per il filtraggio della luce blu funzionano in modo simile. Rimangono inattive durante le ore del giorno, ma dopo il tramonto sovrappongono uno strato rossastro allo schermo per cambiare la temperatura colore.

In questo modo tutto assume una colorazione rossastra, cosa per la quale serve un po’ di tempo per abituarcisi. Oltre a eliminare gli effetti negativi della luce blu, anche i riflessi diminuiscono notevolmente. Anche se siete scettici sul fatto che vi possa aiutare a migliorare il sonno, noterete immediatamente una riduzione dell’affaticamento visivo quando usate il cellulare in una stanza con luci soffuse.

Le app, però, non sono perfette: l’utilizzo di questo overlay rosso riduce il contrasto, e trasforma i neri in una ombreggiatura rosso scura.

Inoltre, possono attivare una feature di sicurezza presente in Android che fa diventare inaccessibili alcuni pulsanti quando vengono rilevati overlay. E’ possibile rendersene conto se si tenta di installare una app da un app store alternativo. Per poter toccare il pulsante Installa è necessario mettere in pausa o chiudere direttamente l’app di filtraggio.

Android ha filtri per la luce blu?

Come prima cosa, dovreste verificare se un filtro per la luce blu è già presente sul vostro cellulare. In Android Nougat 7 ne era stato introdotto uno, ma bisogna tenere conto che i produttori non scelgono sempre di includerlo nelle loro versioni del sistema operativo.

Quindi, se il vostro smartphone ha Android 7 o versioni successive andate su Impostazioni > Display > Filtro luce blu (o una voce simile).

La migliore app per filtro blu: Twilight     

Twilight è la migliore app per filtro blu per Android. Riesce a ridurre progressivamente la temperatura colore del display (rendendolo più rossiccio) e attenua la luminosità dello schermo fino a quando raggiunge i livelli desiderati di colore e luminosità.

Questo cambiamento graduale significa che vi renderete conto a stento che la luce sta cambiando. Usando il sensore presente nel cellulare, Twilight è in grado di regolare costantemente e automaticamente le sue impostazioni, assicurandosi che si adattino sempre alle condizioni di luce ambientali.

Due feature rendono Twilight particolarmente utile: una è che è possibile impostarlo per disabilitarsi automaticamente quando sono aperte alcune app (in questo modo non disturberà la visione di contenuti streaming da YouTube o altre fonti). Un’altra è che funziona col sistema di illuminazione intelligente Philips HUE, per rendere l’illuminazione domestica più conciliante il sonno possibile.

La app viene fornita in due versioni, una gratuita e l’altra è la Pro (3.49$).

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