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Da Big Data segreti musica Beethoven

(ANSA) – ROMA, 06 GIU – La musica di Beethoven non ha più segreti grazie ai Big Data: per la prima volta l’analisi scientifica basata su grandi quantità di dati ha permesso di individuare le caratteristiche dello stile del musicista e il risultato è considerato il primo passo di un’imminente rivoluzione nello studio di quest’arte. Pubblicata su Plos One, l’analisi è stata condotta dal Politecnico di Losanna (Epfl). “Nuovi metodi all’avanguardia basati su statistica e scienza dei dati ci permettono di analizzare la musica in un modo nuovo, fuori dalla portata della musicologia tradizionale” rileva Rohrmeier che ha coordinato la ricerca. “Il nostro obiettivo – afferma – è comprendere come funziona la musica”. Per decodificare lo stile musicale di Beethoven, i ricercatori hanno analizzato le partiture dei 16 Quartetti d’archi composti dal musicista nel corso della sua vita. “Abbiamo generato una grande quantità di dati digitali nei quali abbiamo cercato gli schemi musicali di Beethoven”, conclude Fabian Moss, primo autore dello studio.

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