Lo anticipa oggi il Daily Telegraph precisando tuttavia che l’ok è limitato alla fornitura di parti “non cruciali” del network per la raccolta dati: una restrizione che non sembra bastare ad accontentare Washington e che però potrebbe ridimensionare la soddisfazione di Pechino. La questione è stato definita da Theresa May, d’intesa con i ministri di Esteri, Difesa e Interno, dopo mesi di analisi da cui era emerso qualche allarme, ma solo parziale, sul rischio di esporsi a potenziali forme di cyber intrusione cinesi.











