Il co-fondatore di Oculus, Brendan Iribe, ha lasciato Facebook. La società che sviluppa visori per la realtà virtuale era stata acquisita dal gruppo guidato da Mark Zuckerberg nel 2014 per 2 miliardi di dollari.

Il co-fondatore di Oculus, Brendan Iribe, ha lasciato Facebook. La società che sviluppa visori per la realtà virtuale era stata acquisita dal gruppo guidato da Mark Zuckerberg nel 2014 per 2 miliardi di dollari. Secondo Techcrunch, l’uscita di Iribe sarebbe dovuta allo stop del progetto “Rift 2”, il nuovo visore per pc. Facebook starebbe concentrando investimenti e impegno su prodotti senza fili, come Go e Quest. Menlo Park non ha smentito le ragioni che hanno portato Iribe lontano dalla compagnia, ma ha spiegato che non intende abbandonare la divisione pc e che è prevista in futuro il lancio di un nuovo Rift.

 

Brendan Iribe e i visori di oculus

Il post con cui Iribe saluta Facebook e’ piuttosto canonico. Ringrazia il suo team e i vertici di Facebook, compreso Mark Zuckerberg. Definisce “incredibili” gli anni trascorsi nel gruppo: “Abbiamo avviato una rivoluzione che cambierà il mondo in modi che non possiamo neanche immaginare”, anche se “il viaggio è appena iniziato”. “Ogni parte di realtà virtuale e aumentata deve migliorare, in particolare l’hardware e la tecnologia di base, e Oculus ha il miglior team al mondo per farlo. Anche se siamo ancora lontani dai magici occhiali intelligenti che tutti noi sogniamo, ora sono quasi alla nostra portata”.

 

Brendan Iribe Mark Zuckerberg

Con l’addio di Iribe, sono fuori da Facebook tutti i fondatori delle tre maggiori acquisizioni. Il primo ad essere allontanato, a metà nel 2017, è stato Palmer Luckey, il volto pubblico di Oculus. Gli sono costate care l’appoggio a discussi gruppi pro-Trump e una causa per violazione dei brevetti. Nel settembre dello stesso anno, a salutare (per divergenze con Zuckerberg) è Brian Acton, fondatore di Whatsapp. Il suo collega Jan Koum lo seguirà nell’aprile 2018. Lo scorso settembre è toccato a Kevin Systrom e Mike Krieger, padri di Instagram. Non avrebbero gradito la volontà da parte di Mark Zuckerberg di spingere l’integrazione tra i due social network parenti.

Fonte agi

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