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In orbita altri 60 satelliti Starlink per internet globale

(ANSA) – ROMA, 04 SET – Lanciati dalla SpaceX altri 60
satelliti Starlink: la costellazione dei piccoli satelliti per
l’internet globale continua a crescere, preoccupando gli
astronomi di tutto il mondo per la loro luminosità che potrebbe
interferire con le osservazioni astronomiche. Sono 713 quelli in
orbita, sui 1.440 previsti per iniziare ad offrire i primi
servizi Internet.
    I satelliti sono stati lanciati dalla base dell’aeronautica

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/> statunitense a Cape Canaveral con un razzo Falcon 9, che dopo
aver terminato il suo lavoro è atterrato sulla piattaforma
robotica nell’Oceano Atlantico a largo della Carolina del Sud.
    Questa è stata la dodicesima missione per portare in orbita i
satelliti Starlink, a partire dal maggio 2019. La costellazione
è già in fase di test e i primi servizi internet, secondo
Jonathan Hofeller, vice presidente di Starlink, sono previsti
appena in orbita ci sarà la prima tranche di 1.440 satelliti. Ma
per una copertura globale, che comprende le aree più remote non
raggiunte dalla banda larga via cavo, l’azienda di Elon Musk ha
in programma di lanciare una costellazione di 12.000 satelliti.
    Sin dal primo lancio, tuttavia, gli astronomi avevano
espresso il timore che la luminosità dei satelliti, la cui
superficie metallica riflette la luce del Sole, potesse
disturbare le osservazioni astronomiche. Adesso in un convegno
virtuale organizzato da NOIRLab, il centro nazionale Usa per
l’astronomia, oltre 250 esperti, tra cui astronomi
dell’Osservatorio Europeo Meridionale (Eso), hanno discusso con
ingegneri e operatori satellitari degli impatti delle
costellazioni di satelliti sull’astronomia. Gli esperti hanno
concluso che le grandi costellazioni di satelliti nell’orbita
terrestre bassa possono influenzare l’aspetto del cielo
notturno, con impatti negativi per le osservazioni astronomiche
da Terra. Per mitigare i danni all’astronomia, secondo gli
esperti bisognerebbe dispiegare i satelliti ad altitudini
inferiori a 600 chilometri, perché ad altezze superiori sono
illuminati per tutta la notte durante l’estate e per gran parte
della notte nelle altre stagioni, inoltre si dovrebbe rivestire
i satelliti di superfici scure o utilizzare ombrelloni per
ombreggiare le loro superfici riflettenti. (ANSA).
   

Fonte Ansa.it

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