Negli ultimi mesi il mondo del lavoro per come lo conoscevamo fino a solo pochi mesi fa è cambiato radicalmente. Sempre più professioni hanno scoperto come sia possibile ricorrere a modelli di collaborazione che possono fare a meno della presenza contestuale nello stesso luogo fisico, con un ricorso sempre più massiccio allo smartworking e in generale al lavoro da remoto.
Tutto questo non potrebbe essere possibile senza il supporto tecnologico, con un miglioramento della connessione a internet che ha interessato gran parte della popolazione e la quasi totalità del territorio italiano. A questo, si è aggiunta l’evoluzione di software sempre più ottimizzati per la gestione di interi team da remoto e dei relativi processi produttivi.
L’importanza di una VPN, una rete privata virtuale
Questa nuova realtà ha portato come diretta conseguenza un aumento del volume di traffico dati e di informazioni che viaggiano in rete, con l’esigenza di dover aumentare il livello di sicurezza delle connessioni. Per navigare in sicurezza e garantire che la privacy sia garantita, si può ricorrere a una VPN, una rete privata virtuale. Le VPN criptano i dati in entrata e in uscita dai nostri dispositivi connessi a internet, siano essi smartphone, personal computer o smart TV, e veicolano il traffico attraverso un server localizzato virtualmente in una nazione diversa da quella in cui ci troviamo nel momento in cui siamo collegati, prima di giungere alla destinazione finale. In questo modo mettiamo in sicurezza le informazioni e allo stesso tempo nessuno può individuare la nostra posizione.
Le minacce più diffuse alla sicurezza informatica
È importante conoscere quali possono essere i pericoli informatici in agguato, in modo da prendere le adeguate contromisure ed evitare di incorrere in brutte sorprese. Ecco le minacce più diffuse nel 2022 che possono mettere in pericolo la privacy e la sicurezza dei nostri dati.
Il phishing: il pericolo arriva sulla casella di posta elettronica
Il phishing è uno dei metodi più diffusi che i cybercriminali utilizzano per provare a rubare i dati e le informazioni sensibili. Attraverso e-mail provenienti da indirizzi di posta elettronica sospetti, simulano le richieste ufficiali di banche, finanziarie o compagnie telefoniche con l’obiettivo di chiedere a chi la riceve di condividere gli accessi al proprio servizio di home banking o gli estremi della carta di credito. Il dato dei crimini online in Italia conferma come siano sempre di più anno dopo anno.
Attenzione ai ransomware per non diventare ostaggio degli hacker
Un’altra minaccia per i team che lavorano in remoto con i computer collegati in rete, è quello di diventare preda di attacchi informatici che si avvalgono dell’utilizzo di ransomware, ovvero dei particolari tipi di malware che bloccano il computer che viene infettato, fino a quando non si paga un riscatto agli hacker, di solito attraverso circuiti di pagamento elettronici e difficilmente tracciabili su scala internazionale.
Mettere in sicurezza il cloud per non perdere dati
Con una mole sempre crescente di dati, per la loro archiviazione si ricorre sempre meno a supporti fisici e ci si avvale del cloud, più agile e meno vincolato dal punto di vista dell’operatività. Fondamentale, per non incorrere in attacchi che possono mettere in pericolo informazioni e dati sensibili, avvalersi di sistemi di protezione efficienti come le VPN, che riescono a mettere in sicurezza la privacy e i processi lavorativi.











