(ANSA) – ROMA – Entro la fine del prossimo anno, negli Stati Uniti le case in cui è presente almeno uno smart speaker supereranno per numero quelle in cui ancora gli altoparlanti ‘intelligenti’ non sono entrati.

Lo prevedono i ricercatori di Strategy Analytics, secondo cui nella seconda metà del 2020 il tasso di penetrazione passerà la soglia del 50%. Stando agli analisti, entro il 2023 altri sette Paesi – ma non l’Italia – avranno smart speaker in oltre la metà delle abitazioni. Sono Regno Unito, Irlanda, Canada, Corea del Sud, Australia, Germania e Francia.

“L’interazione vocale diventerà uno stile di vita per la maggioranza della popolazione in molti Paesi importanti”, osserva l’analista David Watkins, secondo cui “ciò rappresenta nuove opportunità per i brand e le imprese per creare migliori relazioni con i clienti”. Sempre in base alle previsioni, le consegne mondiali di smart speaker registreranno una crescita superiore al 50% nel corso del 2019, raggiungendo i 130 milioni di unità.

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