Salta al contenuto principale
  • BUONGIORNO ITALIA! La vita è veramente molto semplice; ma noi insistiamo nel renderla complicataConfucio

Furore, Costiera Amalfitana: è qui il paradiso?

di Antonio Devetag
Forse la strada più bella del mondo, con le sue perle dal folle glamour, come Positano, Praiano, Amalfi e con bellezze meno eclatanti, ma straordinarie, come questo paese...
Panorama dalla Costiera
Panorama dalla Costiera

Le sue vedute panoramiche sono ritenute fra le più belle del mondo: la Costiera Amalfitana, solcata da una litoranea di settantina di chilometri scavata nelle rocce scoscese a picco sul mare tra i golfi di Salerno e Napoli, è uno degli itinerari più fotografati al mondo ed è fra le mete italiane in assoluto più adorate dagli stranieri.

Tutelata dall’Unesco come Patrimonio dell’Umanità, la Costiera è punteggiata da una manciata di incantevoli paesi e cittadine stretti tra il blu intenso del mare e il verde della macchia mediterranea. Il profumo è quello dei limoni, dei gelsomini, del rosmarino e delle erbe aromatiche che vi crescono spontanee.

Furore, scorcio
Furore, foto Emiliano Russo

Oltre a Positano e Amalfi, oppure Praiano, la strada è costellata di paesini arroccati a picco sul mare, di bellezza inarrivabile, con suggestioni uniche per architettura e suggestione, inondati da una luce paradisiaca: un esempio, Furore

Furore è sparsa tra monte e mare nel tratto più selvaggio e a strapiombo della Costiera Amalfitana, squarciata da gole profonde.  Al largo, i tre scogli (Li Galli) delle sirene cantati da Omero nell’Odissea. Furore, noto come il Paese Dipinto grazie ai coloratissimi murales realizzati negli anni da noti artisti, è uno dei set più scenografici del cinema italiano.Fra i primi, Roberto Rossellini vi ha ambientato un episodio del suo film Il Miracolo e con Anna Magnani, che ne era la protagonista, vi aveva comprato casa.

Furore, il fiordo, foto Emiliano Russo

Affascinati dall’incanto e dall’unicità del luogo, a breve distanza vi hanno girato episodi dei loro film Pasolini, Bergman e altri grandi maestri. Ex borgo di pescatori, restaurato e recuperato con amore dai suoi abitanti e dai molti viaggiatori che ne sono rimasti incantati e vi hanno acquistato casa, Furore racconta la sua storia nell’ecomuseo, che raggruppa strutture industriali quali cartiere e mulini risalenti al XVII secolo. 

Una curiosità che richiama appassionati e curiosi da tutto il mondo è il Campionato mondiale delle grandi altezze, in cui si cimentano tuffatori di tutto il mondo gettandosi a capofitto nell’acqua verdissima del fiordo. Eccellenti i vini che provengono dagli arditi terrazzamenti su cui sono piantate antiche vigne, incomparabile la cucina che mette in tavola quanto di meglio viene prodotto dalle materie prime, frutto generoso di questa terra fertilissima e di questo mare pescoso. 

Furore
Furore, foto Emiliano Russo

Ne è il portabandiera più autentico e conosciuto l’Hostaria Bacco, panorama incomparabile sul Golfo, cucina semplice e di qualità che attinge a piene mani alla tradizione e mette in tavola primi piatti lavorati a mano come i Ferrazuoli di Nannarella, i Cavatelli di capperi di Furore, il Filetto di Bacco, totani e patate. 

Antonio Devetag

Per informazioni: www.incampania.com


Foto Emiliano Russo