Salta al contenuto principale
  • BUONGIORNO ITALIA! La vita è come un’eco: se non ti piace quello che ti rimanda, devi cambiare il messaggio che inviiJames Joyce

Un angolo di paradiso tra le colline della Versilia

di Cristina Colombera
Dalla ristrutturazione di un antico casale nasce una guest-house contemporanea. A pochi minuti dalla dolce brezza marina della costa della Toscana, Locanda al Colle domina Camaiore in Versilia, circondata da alberi secolari e uliveti
Locanda al Colle

Se il paradiso fosse in terra, e forse così è, avrebbe un nome semplice, musicale, come semplice e musicale  – altro termine non c’è – è il sorriso di chi accoglie gli ospiti alla “Locanda al Colle”, sulle colline della Versilia, a pochi passi dal mare, nel cuore della Toscana.

Difficile dare una descrizione esaustiva ed efficace di un luogo così riservato, unico, magico anche per chi, con le parole, vive e lavora.

Immagine rimossa.Difficile perché come si fa a raccontare la perfezione, mai stucchevole, sempre sussurrata, amabile, accogliente e avvolgente come la coperta di un bambino appena nato, quando tutto è amore, gioia, stupore, fantasia e arricchimento emotivo?

Appena varcato il cancello, dopo aver percorso pochi chilometri in una stradina stretta, ti ritrovi in un altro mondo. Lontano dal rumore, dal caos, dalla quotidianità.

E la mente riavvolge il nastro della memoria, andando a pescare la meraviglia e lo stupore degli studi sui libri di storia dell’arte, quando per raggiungere San Pietro si percorreva una viuzza stretta alla cui fine, quasi per miracolo, appariva la visione sovrannaturale della Basilica. Prima che, per l’anno santo 1950, fosse realizzata la vasta strada fra il Tevere e Piazza San Pietro, detta via della Conciliazione.

“La locanda è nata quindici anni fa - spiega Riccardo con l’aria di chi ha trovato la sua dimensione - da tempo avevo in mente di aprire una guest house, prima in Uruguay, dove lavoravo, poi in Brasile. Ed è stato proprio cercando il posto adatto che mi sono reso conto che era naturale farla a casa mia, in Toscana. Il mio desiderio era cambiare ritmo di vita, rallentare, avere più tempo per me e contemporaneamente ritrovare il piacere di ricevere le persone, come ho sempre fatto nella vita. Così sono tornato in Italia, ho incontrato un vecchio amico, Massimo, che conoscevo dall’età di 18 anni e che ogni tanto incrociavo perché lavoravamo per lo stesso gruppo ed è iniziata l’avventura. Un bel giorno ci vengono a bussare i vicini di casa e ci dicono che vogliono vendere e noi senza pensarci su decidiamo di ampliare, e l’anno scorso abbiamo trasferito l’attività in questa nuova casa”.

Già, perché la “Locanda al Colle” ti accoglie come se arrivassi in casa di amici. In realtà è la casa dei tuoi amici, dopo pochi, incredibili, minuti. Perché si percepisce amore, passione, gusto per la raffinatezza e la semplicità, quel senso dell’estetica che ti fa muovere quasi in slow motion tra le stanze, i salottini, gli oggetti d’arte sparsi quasi a caso (ma qui nulla è lasciato al caso).

“Ho fatto questa locanda come fosse casa mia. E’ stata una lunga gestazione. Sono stato sempre presente, affinando il restauro. E’ un progetto vissuto minuto per minuto”.

Il risultato, è un edificio di classe “A”, Energy Saving, con pannelli solari per il riscaldamento dell’acqua della casa e della piscina. La locanda ricicla le proprie acque che sono poi riutilizzate per l’irrigazione delle piante e dei fiori, che avvolgono in un abbraccio colorato l’ospitalità di Riccardo e di Arianna, arrivata quando Massimo è salito a vegliare la sua locanda da una nuvola…e la storia continua.