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Chiesta la dichiarazione di “Beni Culturali” per le colonie Fiat e Olivetti a Massa

Con le modifiche del regolamento urbanistico del comune potranno cambiare destinazione d’uso e diventare – come auspicato anche dalla proprietà che vorrebbe apportare modifiche edilzie – alberghi, residenze e servizi

Le colonie Marina come patrimonio culturale del territorio del Comune di Massa. Questo è quanto chiesto, nello specifico, per la Colonia Fiat e la Colonia Olivetti. Le colonie marine comprese fra Marina di Massa e il Torrente Lavello, che segna il confine tra i Comuni di Massa e di Carrara, costituiscono un sistema di grande valore architettonico inserito in un contesto paesaggistico pregevole. Lungo circa due chilometri di costa, l’area si caratterizza per la presenza di una successione di grandi complessi edilizi, originariamente chiamato il “sistema delle Colonie”. Le prime sono state insediate nei primi decenni del XX secolo (per esempio (Colonia Ugo Pisa – 1913), ma è a partire dagli anni ‘30 che il regime fascista aveva favorito in maniera sistematica la localizzazione di nuove colonie marine su questa parte del litorale.

In quegli anni sono state costruiti grandi complessi come la Colonia Motta-Edison, la Colonia Fiat, la Colonia XXVII Ottobre (che oggi si chiama Colonia Torino). Nel dopoguerra, a completare “il sistema” è stata la Colonia OlivettiQuesti edifici oggi solo in parte ancora in uso, hanno una destinazione urbanistica a “Colonia” in base al vigente piano regolatore generale del 1980,  tuttavia, con le modifiche al regolamento urbanistico del Comune di Massa, in corso di definitiva approvazione, potranno cambiare destinazione e diventare alberghi, residenze e servizi.

In particolare, risulta a rischio la pregevole e originale struttura della Colonia Fiat, nella quale l’attuale società immobiliare titolare vorrebbe effettuare incisive modifiche edilizie. L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha, quindi, inoltrato al Ministero per i Beni e Attività Culturali (Ministro e Direzione generale per l’Arte e l’Architettura contemporanee), al Segretariato per la Toscana per i Beni Culturali e il Paesaggio, alla Soprintendenza per Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Lucca, alla Regione Toscana e al Comune di Massa una specifica istanza finalizzata alla dichiarazione di bene culturale (artt. 10 e ss. del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.) della Colonia Fiat e della Colonia Olivetti, le due strutture del sistema delle Colonie di Marina di Massa in migliore stato e a maggior rischio di trasformazione. Sono due complessi che costituiscono tratti dell’identità del luogo, sicuramente da conservare e fruire senza alterarne aspetti e valori culturali.

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