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In barca a vela, in ‘Acque Libere’ per combattere gli effetti della sclerosi multipla

L’Aism Valle d’Aosta è impegnata, da molti anni, nel riservare ai villeggianti disabili un’accoglienza degna di una regione a vocazione turistica. E’ recente, una passeggiata di 4 km, in discesa, dal Gran San Bernardo con persone in carrozzina

AOSTA – Lasciarsi ‘cullare’ dal vento e dalle onde del mare, alla guida di una barca a vela, in compagnia di medici, ricercatori, nutrizionisti per rallentare e contrastare le conseguenze della sclerosi multipla, patologia per cui la Scienza ha fatto, in questi ultimi anni, progressi giganteschi nella cura.  

  Il progetto ‘Stile di vita, nutrizione, vela’ parte dall’isola La Maddalena, in Sardegna, promosso dall’associazione ‘Acque Libere’, in collaborazione con l’associazione ‘Don Carlo Gnocchi’ e sostenuto dal Rotary Club Milano San Babila. Scelta logistica quanto mai felice, considerato che Legambiente ha assegnato, più volte, la ‘bandiera bianca’ al mare della Sardegna, fra i migliori e più puliti della Penisola.

 Cinque pazienti, provenienti da varie regioni italiane, si stanno sottoponendo a questa piacevolissima e innovativa terapia in compagnia di neurologi, biologi e nutrizionisti. Una perfetta sintonia di professionalità selezionata per verificare due aspetti salienti di questa sperimentazione: l’efficacia del trattamento farmacologico abbinato alla strumentazione della ‘Vela’, ideale a stimolare le risorse psichiche e fisiche compatibili con la patologia. Gli accertamenti riguardano, inoltre, i risultati raggiunti dai pazienti.

 “Stiamo seguendo l’evoluzione di questo programma-salute – dice Annamaria Minuzzo presidente dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla sezione Valle d’Aosta –. I contatti con gli operatori ci permettono di essere aggiornati, in tempo reale, dell’evolversi dei riscontri. Siamo molto interessati”.

  In Valle d’Aosta vivono 220 cittadini affetti da sclerosi  multipla, malattia invalidante che colpisce, in particolare, donne giovani. Numero parziale in quanto non tutti si iscrivono all’associazione di via Grand  Eyvia. Le nuove scoperte offrono, oggi, 16 terapie mirate a rallentare il decorso della sclerosi. La ricerca è continua e le speranze di debellarla sono molto forte.

  Domenica scorsa – informa Annamaria MInuzzo – si è avvicinata al banchetto allestito in piazza Chanoux per la vendita di piantine aromatiche una ragazza di 22 anni a cui hanno diagnosticato la malattia due settimane fa. Ha dato la sua disponibilità a collaborare con noi. Siamo entusiasti di interagire con persone giovani, il futuro dell’Aism, Valle d’Aosta”.

  L’attenzione nei confronti di questa malattia è alta al punto da impegnare i migliori professionisti italiani. E, ancora in Sardegna è stato avviato il ‘Progetto Itaca’ per garantire un ‘Turismo accessibile’ in vari siti dell’isola. Un progetto interregionale a cui aderiscono, oltre alla Sardegna, Liguria, Corsica e Toscana capofila.

  “La nostra promozione – esordisce Liliana Meini consigliera Aism di Nuoro e coordinatrice regionale dell’associazione – si identifica nella ‘Primavera accessibile 2018′ ai Giardini storici della Sardegna. Luoghi di notevole richiamo turistico”. 

  Un elenco di prestigiosi ambienti in cui chiunque deve avere il diritto di entrare e visitarli nella massima comodità. Orto botanico, di Cagliari, Parco Ajmeric e Parco Villa Piercy, la Maddalena e il Parco di Monserrato, a Sassari.

  “In queste aree – informa Liliana Meini – è in corso una prima ricognizione dell’accessibilità ai disabili, alla presenza di varie associazioni di volontariato. Gli operatori turistici di Nuoro  – esemplifica – si sono riuniti insieme con il sindaco per sottolineare l’importanza di un turismo accessibile e di una ‘Città a misura di persona’, conclude.  

  

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