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Prêt à manger: il pic nic impazza durante il ponte che sta arrivando

Il picnic come scelta alternativa al ristorante per passare una giornata all’aria aperta durante il ponte primaverile. Non solo per fare economia nel tempo libero: ci sono anche infatti la versione gourmet e i cesti a domicilio

Cosa faranno gli italiani in questo ponte primaverile che fra 25 aprile e 1 maggio si preannuncia lunghissimo? Oltre la metà, il 16% in più rispetto allo scorso anno, ha in programma di fare un picnic all’aria aperta.
E’ quanto emerge dall’ultima indagine Ipsos sulle abitudini dei connazionali,  e il lato positivo è che si tratta di una scelta motivata più dalla voglia di divertirsi in compagnia in modo libero e rilassante all’aria aperta, che da un escamotage economico per non sentirsi esclusi dalle feste,  importante solo per l’11% del campione.

E’ “Picnic mania”, dal francese piquenique che significa letteralmente spiluzzicare una cosa da poco, ma dai tempi del Déjeuner sur l’herbe, noto quadro di Edouard Manet, di acqua (e erba) ne è passata tanta sotto i ponti.  Ecco allora che nella società dei servizi il classico pic nic sta vivendo una stagione di grandi innovazioni e nuove tendenze.

Si spazia dal “pic-chic”, dove prelibatezze gourmet vengono custodite in cestini glamour, alla nuova frontiera del social eating, che consente attraverso un’app di farsi recapitare il proprio cestino direttamente al parco dove si è scelto di passare qualche ora di relax.

Quanto a cosa metteranno gli italiani nel cestino, secondo l’indagine, a trionfare sulle intramontabili tovaglie a scacchi sarà il grande classico di pane e salame, scelto dal 71% degli intervistati, al secondo posto la torta salata (65%) e al terzo l’insalata di pasta (60%).

A seguito alcune indicazioni utili per “prenotare” il proprio pic nic ideale:

Vineria Cozzi

Un locale di charme a Bergamo Alta dove farsi affascinare dalle mura romane e dagli ampi spazi verdi. Preparano infatti graziosi cesti di vimini per picnic gourmet da consumarsi a poca distanza sui prati degli spalti, godendosi il panorama. Panini di salamella alla brace, con porchetta e crema d’uovo alla senape e verdure croccanti, con formaggio di capra e crema d’olive. Anche  “pic niKing” con uovo e tartufo nero,  lasagna al ragù d’agnello e altre prelibatezze

Cascina La Maddalena

Per apprezzare i piaceri semplici e gustosi della vita in un’azienda agricola, la proprietaria prepara zainetti termici e cestini da portarsi fra le vigne. Contengono il pane fatto in casa, bicchieri e posate, il Dolcetto di Ovada e la Barbera di famiglia e un assortimento di formaggi di capra e tome piemontesi, la famosa “testa in cassetta” o soppressata, salame, pancetta e lonza di maiale, da magiare con la marmellata all’uva di sa produzione.

 

California Backery

Croissant, pancake, omelette dolci e salate, cookies, milk shake, con i classici cesti di vimini tanto concupiti dall’Orso Yoghi, a Milano

Vivibistrot

Ampia scelta di pic nic da fare a Villa Pamphili. Da quello col box biodegradabile, sempre disponibile senza prenotazione, a quello “express”, che arriva direttamente sul prato (minimo 10 persone), a quello con servizio di prenotazione bici. Tutti i prodotti sono bio e l’ampia scelta accontenta sia i vegetariani, con il cous cous di verdure e la pasta al pesto, sia gli amanti della tradizione con il panino alla porchetta di riccia e birra o gli amanti dell’etnico con l’insalata di riso orientale. Per un’occasione romantica, la versione “de luxe”, da prenotare offre varie quiche calde, vino rosso, vino rosso o spumante, lasagne, cioccolato, crostate o macarons, da scegliere

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