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Primavera a Londra: i Royal Botanic Kew Gardens

Non solo Hide Park: una Londra ormai dedita all’ecologia, con il Tamigi purificato e pescoso, immune o quasi dallo storico smog, presenta i suoi spettacolari giardini, amati dai Pink Floyd e Jimi Hendrix

Primavera incalza ed eDreams, agenzia viaggio leader in Europa, propone alcune mete per trascorrere qualche giorno immersi nell’incanto di fiori e piante in boccio: dopo Amsterdam ecco Londra, un tempo città delle nebbie, oggi metropoli indubbiamente green; si pesca nel Tamigi e uno dei suoi innumerevoli parchi è stato dichiarato patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.

La nomina risale al  2003: si tratta dei Royal Botanic Kew Gardens, un complesso di serre e giardini botanici tra i più affascinanti della città, risalente alla prima metà del Settecento.

Al suo interno è possibile perdersi, data la vastità dell’area, e si è destinati a restare a bocca aperta per la quantità di specie arboree custodite nelle sue serre. Da segnalare la pagoda cinese, nell’angolo sud-est dei giardini, e due tra le sue serre più belle: Princess of Wales Conservatory, dedicata alla fondatrice e inaugurata dalla Principessa Diana e la Palm House, una struttura in acciaio e vetro dalle linee vittoriane che ospita varietà di piante tropicali.

Il luogo è, inoltre, noto anche ai fan dei Pink Floyd e di Jimi Hendrix che scelsero le sue cupole di vetro per farsi immortalare all’apice del loro successo. Da metà febbraio si possono già scorgere le fioriture di bulbose e annusare il profumo della primavera in arrivo. I Kew Gardens racchiudono la più grande esposizione floreale del Regno Unito e sono anche centro di ricerca, conservazione e raccolta semi.

Antonio Devetag

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