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Si può riaprire la trattativa per il progetto di un parco divertimenti Disney in Sicilia

Quattro anni fa i primi contatti (con l’ipotesi di un insediamento a Termini Imerese) finirono in un nulla di fatto. Ora il M5s spinge nuovamente sull’opportunità: “Pronti a intavolare una discussione costruttiva e seria”

PALERMO – Torna attuale il tema dell’insediamento di un parco divertimenti della Disney in Sicilia.

In una lettera inviata al vice presidente di Disney Media, Jay Visconti, il M5s ha infatti espresso la propria disponibilità a svolgere il ruolo di mediatore con la Regione, qualora il colosso mondiale leader dell’intrattenimento per famiglie avesse l’intenzione e ci fossero ancora le condizioni di investire in Sicilia.

Quattro anni fa, Disney aveva manifestato interesse a creare un parco divertimenti nell’Isola, il primo ed unico in Italia dopo Eurodisney. Poi però il percorso si era arenato. Ieri l’annuncio dell’assessore all’Economia Gaetano Armao di voler avviare una nuova trattativa. “Lo scorso 20 febbraio, a due mesi dall’insediamento dell’Ars, anticipando le mosse del Governo regionale, abbiamo scritto a Disney media invitandoli a rivalutare un progetto che nel 2014 era stato ipotizzato per Termini Imerese – rilevano Zito e Sunseri – Nel 2014, durante la campagna elettorale per le amministrative avevamo appreso l’interesse di Disney a investire in Sicilia, ma Crocetta e gli altri non erano stati in grado di avviare una seria interlocuzione, provocando la fuga degli interlocutori. Proprio ieri Armao ha annunciato l’avvio di un dialogo. Ci auguriamo che stavolta si possa intavolare una discussione costruttiva e seria”.

Per il M5s, in Sicilia occorre creare “le condizioni per attrarre investimenti e puntare sul turismo. Oggi scontiamo gli effetti della desertificazione industriale, che si estende da un lato e l’altro dell’Isola, mentre le aziende chiudono, non investono nell’Isola, il tasso di disoccupazione sfiora il 21%, i giovani sono costretti a emigrare e l’intervento pubblico dimostra di non essere in grado di realizzare strade, ferrovie e autostrade del mare”. 

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