Dopo la fase sanitaria emergenziale -dice il capogruppo Michele Giannone-, ha chiesto e ottenuto di lavorare incessantemente ed esclusivamente nelle sedi istituzionali preposte, senza uscire mai sulla stampa e sui social, per senso di responsabilità nei confronti delle persone che stavano soffrendo.

Alla ripresa della cosiddetta Fase2, nell’ultimo consiglio comunale a Castiglione della Pescaia si è consumata una forzatura politica da parte della maggioranza che pregiudicherà le decisioni future del nostro turismo.

Infatti eravamo pronti a siglare un documento unitario sui provvedimenti per l’economia castiglionese, ma ci siamo dovuti astenere -dice il capogruppo Giannone- poiché la maggioranza non ha voluto cambiare alcuni punti essenziali nella sede di approvazione del consiglio comunale, in cui abbiamo presentato le nostre proposte, ma hanno insistito per proseguire solo sul loro articolato.

Giannone ritiene che il documento di 25 pagine sia un’ingiustificata lungaggine di inutili precisazioni e spera di non future prescrizioni, che, dopo le innumerevoli ordinanze di ogni grado, graverà sui concittadini e i nostri amati turisti, non andando verso l’auspicata semplificazione e la fiducia agli italiani. 

Nel documento ci sono provvedimenti condivisibili sulla riduzione e annullamento di alcuni tributi comunali, mentre sull’imposta di soggiorno – il capogruppo Giannone-  aveva richiesto un maggiore approfondimento sui soldi da mettere a bilancio per fare una cospicua campagna pubblicitaria nazionale e internazionale per la prossima stagione estiva.

Giannone ritiene pregiudizievole e con ricadute sull’indotto dell’economia locale, l’attuale articolato di pag 16 e 17 sulle spiagge libere, che la maggioranza ha definito solo come linee guida.

E’ bene sapere cosa sono le linee guida per chi viene a soggiornare sulle spiagge libere a Castiglione della Pescaia e nella perla di Punta Ala, ossia che “sarà codificata rispettando le regole previste per gli stabilimenti balneari” e che “tale previsione permetterà di individuare il massimo di capienza della spiaggia anche definendo turnazioni orarie e di prenotare gli spazi codificati, qualora possibile, anche attraverso utilizzo di app/piattaforme on line”.

Tale previsione sembra penalizzante rispetto ad altre località turistiche che utilizzeranno metodi alternativi. Castiglione va con l’esempio di “posizionamento di nastri…nel rispetto del distanziamento ed al fine di evitare l’aggregazione”

Incredibile ma vero, tutto questo è riportato nel documento della maggioranza targata PD e approvato dalla stessa con l’aggiunta dei 5Stelle. Speriamo in ravvedimenti e soluzioni alternative al dover prenotare con l’App “spazi codificati” di spiaggia.

 

Agenzia Stampa Italia