Prima Pagina>Turismo>Turismo: impresa sostenibile e food, Sicilia fa rotta sulla Cina
Turismo

Turismo: impresa sostenibile e food, Sicilia fa rotta sulla Cina

A Palazzo d’Orleans è stato presentato il progetto che vuole mettere in contatto una delegazione di operatori del paese asiatico del comparto turistico e del settore enogastronomico. In espansione le presenze nell’isola.

Parte in Sicilia il terzo Forum internazionale Eusair. L’iniziativa è stata presentata a Palazzo d’Orleans, a Palermo, alla presenza del presidente della Regione, Nello Musumeci, degli assessori al Turismo, Sandro Pappalardo, e alle Attività produttive, Mimmo Turano e di una delegazione di operatori cinesi. L’evento è organizzato – in occasione dell’anno di presidenza italiana della strategia Eusair nell’ambito della macroregione adriatico-ionica – dal Consiglio dei ministri e dal ministero degli Affari Esteri, in collaborazione con la Commissione europea, la Regione e i Comuni di Palermo e Catania.

Il programma, che vede la Sicilia quale coordinatrice delle Regioni nel settore “turismo sostenibile”, si inserisce nel progetto “Paese Cina”, visto che il 2018 è stato dichiarato, dalla Commissione europea e dal governo cinese, anno del Turismo Ue-Cina. L’obiettivo è mettere in contatto una delegazione di operatori cinesi del comparto turistico e del settore enogastronomico, oltre alle parti interessate dell’area adriatico-ionica, con le realtà siciliane per creare nuove sinergie e far crescere il settore turistico regionale.

«Il mercato cinese dal punto di vista turistico è in grande espansione – dice Musumeci – fino a qualche anno fa la Sicilia non era tra le regioni particolarmente interessate a questo flusso crescente. Negli ultimi due anni l’attenzione verso la nostra isola è cresciuta in modo entusiasmante». Si è passati dalle 25 mila presenze del 2016 a quasi 35 mila nel 2017, «e i dati di quest’anno confermeranno la tendenza. Investiremo sulla promozione dell’isola, scambi di conoscenze e informazioni tra tour operator e tra giornalisti, sulla comunicazione su riviste dei vettori aerei interessati, anche sulla segnaletica in cinese. Abbiamo il dovere e la necessità di intercettare questa straordinaria opportunità». Cinque giorni dedicati al forum, due giorni a Palermo, tre a Catania, con il coinvolgimento dei vari enti, sedici rappresentanti dei paesi stranieri, e le categorie produttive. Da stasera più di 1.400 operatori esteri del settore, sedici ministri stranieri e un centinaio di ambasciatori e rappresentanti diplomatici. «Siamo nelle condizioni di poter fare del turismo insieme all’agricoltura – sostiene Musumeci – uno dei settori trainanti della nostra economia. Molte le sfide da vincere, rendendo co-protagoniste le comunità locali e puntando sulla formazione anche degli operatori». Incontri tra gli investitori e educational tour tra le iniziative in programma, con un tuffo sull’enogastronomia siciliana e sulle attività culturali che avranno al centro il Teatro Bellini di Catania. «Massima è l’attenzione per i settori che riteniamo strategici per il rilancio della Regione – prosegue l’assessore Pappalardo – e fra questi certamente c’è il turismo. L’isola è ben presente nei principali appuntamenti, da Milano a Verona, da Berlino a Malta. Siamo in grado di offrire un pacchetto completo, dai beni naturalistici ai siti culturali che non ha eguali e capace di attirare grandi flussi». Quei 35 mila turisti cinesi che approdati in Sicilia «su una platea complessiva di cento milioni in Europa – dice ancora Pappalardo – sono solo una base di partenza per una promettente attività».

Rispondi