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Un 2017 da incorniciare per il turismo crocieristico

I numeri definitivi superano anche le previsioni: i dati dell’anno passato segnano un incremento positivo dell otto per cento e due milioni di passeggeri in più

L’Associazione internazionale dell’industria crocieristica (CLIA) comunica che nel 2017 sono stati 26,7 milioni i passeggeri saliti a bordo delle navi da crociera nel mondo, al di sopra delle aspettative che si fermavano a 25,8 milioni, chiudendo così un altro anno di crescita del comparto e raggiungendo l’ennesimo record.

Si tratta di una crescita annua superiore all’8%, con due milioni di persone in più che in soli 12 mesi hanno scelto di salire a bordo di una nave da crociera. E, grazie alle nuove imbarcazioni che prenderanno il largo, anche per il 2018 si prevede un nuovo massimo di 28 milioni di crocieristi.

“Ancora una volta l’industria crocieristica ha innalzato l’asticella e superato proiezioni e aspettative” commenta Cindy D’Aoust, presidente e AD di Clia, che aggiunge “sono orgogliosa di essere parte di una così dinamica industria che continua a crescere e ad evolversi, tale da offrire a milioni di persone l’esperienza di una vacanza in crociera”.

Tra i diversi continenti è l’Asia copre il 15% traffico totale, ma nel 2017 registra una impressionante crescita del 20,5% rispetto all’anno precedente. Gli Stati Uniti e il Canada, che restano la prima area di riferimento con quasi la metà dei passeggeri complessivi (oltre 13 milioni) segnano invece un incremento del 5% annuo, così come l’Australia. L’Europa, pur restando al secondo posto come mercato di provenienza con quasi 7 milioni di crocieristi, ferma la propria crescita annuale al 2,5%.

Ecco i dati per zona:

Nord America (49%)
Europa (26%)
Asia (15%)
Australia e Pacifico (5,4%)
America Centrale e America del Sud (3,2%)
Altro (1,6%)
 

In ultimo, relativamente al 2017, i dati demografici rivelano come l’età media di chi sceglie una crociera sia di 47 anni, mentre la lunghezza media del viaggio è di 7,2 giorni, il 2% in meno rispetto al 2016.

 

Antonio Devetag

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