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Un tuffo nel medioevo tra i castelli delle Marche

Per molto tempo un po’ snobbata dai grandi flussi turistici, le Marche sono oggi in pieno rilancio: una regione talmente ricca di opere d’arte e di paesaggi  mozzafiato da rappresentare un esauriente, ghiotto compendio della bellezza italiana.

Per molto tempo un po’ snobbata dai grandi flussi turistici, le Marche sono oggi in pieno rilancio: una regione talmente ricca di opere d’arte e di paesaggi  mozzafiato da rappresentare un esauriente, ghiotto compendio della bellezza italiana. Non solo Urbino, Pesaro o Fabriano, quindi, ma una miriade di località che rappresenta al meglio la Bellezza della Penisola.

Un esempio? A Gradara (PU), uno dei borghi più belli d’Italia, il tempo si è fermato e il suo fascino storico-artistico attira  migliaia di turisti alla scoperta del luogo in cui è nato  l’iddilio più celebre della letteratura mondiale lo sfortunato amore di Paolo e Francesca, che  Dante Alighieri racconta nel V Canto dell’Inferno della Divina Commedia.Marche romanticissime, come sul  Colle dell’Infinito a Recanati (MC) che ha ispirato Giacomo Leopardi, dai tanti amori immaginati e mai vissuti come Geltrude Cassi Lazzari, o respinti come quello per la bella Fanny Tongioni Tozzetti o quello più celebre per Silvia.

Ma una delle caratteristiche delle Marche sono i palazzi,  le rocche,  fortilizi i possenti castelli. Nelle Marche molte di queste architetture sono ben conservate e facilmente accessibili ai turisti che vogliono fermarsi soltanto un giorno o pernottare più notti per compiere degli itinerari personalizzati. Ecco un vademecum per un tour tra alcuni capolavori dell’architettura medievale e rinascimentale. 

I Montefeltro, che nel XV secolo dominavano su tutta la parte settentrionale delle Marche, si avvalsero anche del genio  di Giorgio Martini per le opere difensive che costruì numerose rocche ed edifici civili come Palazzo Ducale di Urbino e Palazzo Ducale di Urbania, veri capolavori del Rinascimento. Il Palazzo Ducale di Urbino è famoso in tutto il mondo e oggi ospita la  Galleria Nazionale delle Marche che conserva i capolavori dei maestri del Rinascimento italiano come Piero della Francesca, Raffaello e Paolo Uccello.

Anche la Rocca Costanza di Pesaro ha una valenza storica chiave nella Marche. Questo edifico, prese il nome di Costanza Sforza, succeduta nel 1473 al padre Alessandro nella signoria della città, é una tipica rocca concepita secondo le esigenze di una città di pianura. Le Marche ci riservano visioni imponenti, come la Rocca di Sassocorvaro che oggi ospita il Museo “L’Arca dell’Arte” nato per ricordare il salvataggio di migliaia di opere d’arte durante il secondo conflitto mondiale. Oppure la Rocca e Torrione a Cagli, uno degli esempi più significativi della vasta serie di edifici militari nelle Marche.

Ecco quindi la Rocca di Fossombrone è situata nella parte più alta della città in posizione strategica per dominare tutta la vallata del Metauro. Risale alla fine del XIII secolo e fu costruita dallo Stato Pontificio. Merita di essere citata la Rocca di Frontone, che nel passato è stata contesa da principi e da guerrieri per il dominio delle contrade circostanti ed è oggi uno dei più chiari esempi di architettura militare dell’XI secolo.

Scendendo verso la costa, si incontra la Rocca Roveresca di Senigallia (AN), situata in un luogo di considerevole importanza strategica, è un esempio di costruzione a scopo militare del Rinascimento, anche se sul luogo esisteva un forte già in epoca romana. La rocca  venne edificata nel 1480, per ordine di Giovanni Della Rovere. Nell’entroterra, troviamo Corinaldo (AN), soggetta ai Malatesta e poi allo Stato della Chiesa, che domina le valli del Cesano e del Misa con l’intatto circuito delle mura e risalendo la valle del Misa, il borgo di Arcevia (AN) con i suoi castelli, i quali tramandano atmosfere medievali.

Alcuni dei castelli più belli e suggestivi della regione si trovano a poca distanza tra loro in provincia di Macerata, nel territorio di Camerino:  i signori Da Varano  circondarono la bella città con un imponente sistema di fortificazioni  tra cui Rocca d’Aiello e la Rocca da Varano; a Castelraimondo è presente invece, il maestoso Castello di Lanciano, tutte testimonianze di architetture fortificate medievali ancora oggi perfettamente conservate e visitabili. Atmosfere antiche e molto romantiche si possono vivere anche nel Castello dei Conti Pallotta a Caldarola (MC) dotato di ristorante che propone tipiche ricette medievali in una location unica con vista sulle vallate marchigiane.

 Sempre in zona di Macerata, conosciuta è la Rocca di Urbisaglia, una fortificazione militare dell’inizio del Cinquecento, costruita inglobando resti di precedenti strutture medievali. Nella vicina zona di Treia, le sette porte cittadine e le torri sono ancora ben visibili, assieme ai tre castelli sorti inizialmente sui tre picchi: il castello dell’ Onglavina, quello dell’Ecle e quello del Cassero, collegati ad altri due edifici fortificati: i castelli di San Lorenzo e Pitino, situati l’uno a ridosso della vicina montagna e l’altro a difesa della vallata del potenza, verso San Severino Marche.

Le Marche ovviamente non esauriscono la loro bellezza nelle pur straordinarie opere fortificate e in alcuni borghi tra i più belli d’Italia, e quindi del mondo, un viaggio in questa regione presenta occasioni di assoluto godimento enogastronomico che vanno dall’inimitabile brodetto di pesce delle località costiere ai piatti tipici di montagna come la polenta costarella e salsicce, la minestra di ceci e maiale, le uova fritte nel burro e cosparse di filetti di tartufo e l’insalata di funghi e tartufi.

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