Grazie alla collaborazione con il dipartimento di Biologia dell’Università di Bari Aldo Moro, il CNR – STIIMA di Bari, la Jonian Dolphin Conservation e il dipartimento di Biologia dell’Università di Pisa, la tartaruga è stata infatti dotata di trasmettitore satellitare applicato sul carapace, grazie al quale i biologi del Centro di recupero tartarughe marine WWF di Policoro potranno seguire i suoi spostamenti e implementare lo studio della biologia di questi straordinari rettili marini, campioni in fatto di lunghe migrazioni.
Erasmus è una femmina adulta di circa 30 kg. con carapace lungo 65 cm. Nonostante una menomazione all’arto posteriore destro, riesce a nuotare con sufficiente disinvoltura. Il suo nome è stato scelto dai bambini dell’Istituto Comprensivo di Gemona del Friuli, che hanno partecipato ad un progetto Erasmus + Kid Conquering Castles realizzato da alunni delle scuole primarie di Austria, Catalogna (Spagna), Germania, Grecia, Italia e Galles. Grazie alla vendita di alcuni oggetti nei mercatini i ragazzi hanno raccolto circa 1.000 Euro, donati al centro e destinati alle cure della tartaruga, adottata dalla scolaresca friulana.
Dopo le dovute indagini diagnostiche e le costanti cure del medico veterinario del Centro, Erika Ottone e dei biologi Gianluca Cirelli e Annachiara Pisto, Erasmus è stata reintrodotta in natura questa mattina di fronte ad amministratori, operatori coinvolti e semplici appassionati nella spiaggia antistante il CRTM dell’Oasi WWF di Policoro Herakleia. Buon Viaggio!











