Una tendenza che nasce all’estero ma che con il tempo ha iniziato a riscuotere molto successo anche a casa nostra. Uno dei primi a solcare questo terreno fu il giapponese Yusaku Maezawa. Nel 2017 annunciò tramite il suo profilo Instagram (@yusaku2020) di aver acquistato una tela di Jean-Michel Basquiat per la cifra record di 110,5 milioni di dollari. Di colpo la sua fan base esplose arrivando a oltre 90mila followers (oggi ne conta oltre 560mila).
La sfida della cultura è stata accettata anche dai collezionisti italiani. Il caso più noto è quello del milanese Gerry Bonetti (@gerrybonetti), avvocato con il pallino per l’arte contemporanea e una pagina Instagram da oltre 90mila follower. Nei suoi scatti preferisce non mettersi in mostra, lasciando che siano le opere a rubare la luce dei riflettori. Bonetti ama però rispondere ai complimenti e alle curiosità dei suoi seguaci, dando vita a dei “salotti culturali” nei commenti dei vari post.
Un mondo, quello degli art influencer, riservato non solo a facoltosi collezionisti. Maria Vittoria Baravelli ad esempio lavora nel Museo d’Arte di Ravenna e sul suo Instagram (@mariavittoriabaravelli), dove conta quasi 23mila follower, si definisce “art sharer”. Nei suoi post la vediamo posare vicino a opere pittoriche o sculture, e non mancano video in cui la giovane ravvenate dibatte con personaggi del mondo dell’arte e della cultura.
Cristina Giopp è una storica e critica d’arte. Su Instagram per tutti è The Girl In The Gallery (@thegirlinthegallery), che gira per musei e gallerie condividendo con i suoi quasi 20mila follower gli scatti delle opere che più ama, accompagnate da didascalie che spiegano le storie e gli aneddoti che si celano dietro ai capolavori.










