
(ANSA) – NEW DELHI, 16 MAR – Dharemendar Rana, giudice di un
tribunale distrettuale di New Delhi, ha stabilito che la Polizia
dovrà dare un preavviso di almeno sette giorni prima di
arrestare di nuovo i quattro attivisti coinvolti nell’inchiesta
sul cosiddetto “toolkit”, il documento che contiene indicazioni
per sostenere la protesta degli agricoltori, in corso in India
dalla fine di novembre. La più nota dei quattro è la “Greta
indiana” Disha Ravi, la 22enne fondatrice del gruppo Fridays For
Future India, arrestata il 13 febbraio nella sua casa di
Bangalore e trasferita in carcere a Delhi, da dove poi lo stesso
giudice Rana l’ha fatta uscire su cauzione dopo dieci giorni.
Gli altri attivisti sono Nikita Jacob, avvocato, Shantanu
Muluk, ingegnere, e Shubham Kar Chaudhuri, tutti impegnati nel
gruppo radicale ambientalista Xr, Extinction Rebellion.
La polizia, rappresentata dal procuratore Atul Shrivastava,
ha ammesso che l’indagine contro i quattro è ancora all’inizio e
che dovrà essere effettuata un’analisi tecnica su chi e dove
abbia creato e diffuso il “toolkit”, ritenuto uno strumento
criminale e che mira alla sedizione, anche perché è stato
rilanciato sui social di tutto il mondo da personaggi di fama
globale, prima tra tutti la giovane Greta Thunberg.
Il giudice Rana ha concluso l’udienza ricordando al difensore
della polizia che la custodia giudiziaria non può essere
utilizzata per “incutere timore”.
Il toolkit contiene informazioni e suggerimenti per aderire,
da ogni parte del mondo, alla protesta degli agricoltori indiani
che a centinaia di migliaia stanno manifestando da oltre cento
giorni per la cancellazione della riforma del commercio agrario,
che a loro dire, cancellando i mercati all’ingrosso gestiti
dallo stato e il prezzo minimo garantito per i loro prodotti, li
getterebbe nelle mani dei “signori del cibo”. (ANSA).
Fonte Ansa.it











