Gli esperti della Rete Prisma, coordinati dall’Istituto Nazionale di Astrofisica, sono giunti alla conclusione che il bolide avvistato lo scorso 15 marzo sarebbe precipitato arrivando integro al suolo. Il bolide, risultato visibile da molte parti dell’Italia Centro-Meridionale, aveva illuminato anche i cieli di Roma.

In base alle stime, la zona interessata dalla caduta del meteorite sarebbe quella di Temennotte, comune di Sant’Agapito, provincia di Isernia. Il corpo celeste in questione è entrato in atmosfera a una quota di circa 80 km, proseguendo per 61 km percorsi in 5.3 secondi.
Procedendo con una traiettoria quasi verticale, la velocità finale di corsa del meteorite è risultata, rispettivamente di 19,8 km e di soli 2,8 km/s. Tali valori depongono decisamente a favore per l’arrivo al suolo di una meteorite di circa 8 cm, con una massa stimata di circa 1 kg.
Considerando le immagini, si suppone anche che non ci sia stata nemmeno frammentazione. A partire da oggi, lunedì 22 marzo, inizieranno le ricerche nella speranza di recuperare i frammenti per poterli analizzare in laboratorio.











