
ROMA – L’alternativa ai lunghi tempi di attesa per la ricarica della batteria dei veicoli elettrici arriva dalla Ample, start-up americana che ha messo a punto una soluzione di “scambio” in grado di far ripartire l’auto con il “pieno” in soli dieci minuti. Dopo una fase di sviluppo durata sette anni, attualmente Ample ha avviato cinque stazioni di sostituzione della batteria con la sua nuova tecnologia nella Bay Area di San Francisco, negli Stati Uniti, che al momento hanno una capacità massima di intervento su novanta auto al giorno. Le stazioni sono in grado di eseguire tutte le operazioni necessarie alla sostituzione della batteria in maniera completamente automatizzata e grazie al loro format completo non richiedono complicate opere di costruzione. Inoltre, quando possibile, utilizzato fonti di energia eolica e solare per poi trasferire la corrente immagazzinata alle batterie da installare sui veicoli. Altro vantaggio sono le dimensioni compatte del modulo-stazione che permette la sua installazione in uno spazio occupato da due vetture di media grandezza.
Alla Ample sperano di rendere lo scambio della batteria un’opzione efficace e disponibile per tutti i veicoli elettrici e anche se l’evoluzione della tecnologia per le batterie degli Ev continua a fare grandi passi, la factory statunitense ritiene che lo scambio sarà una pratica diffusa tra i gestori di flotte, gli operatori delle consegne, dei servizi di assistenza e gli autisti di taxi. “Ample utilizza il Modular Battery Swapping per fornire una carica completa (100%) in meno di 10 minuti – hanno sottolineato Khaled Hassounah e John de Souza, co-fondatori di Ample – Quando abbiamo iniziato a lavorare su questa sfida, era chiaro per noi che la diffusione delle auto elettriche è ostacolata dalle carenze delle opzioni di ricarica disponibili oggi. Le aree urbane e le flotte hanno avuto una lenta adozione dei veicoli elettrici a causa della bassa velocità di ricarica, degli alti costi di implementazione e dei lunghi tempi di costruzione. Le nostre batterie sono composte da moduli simili a lego che possono ospitare qualsiasi veicolo indipendentemente dalle dimensioni o dal modello. Stiamo lavorando attivamente con alcune delle più grandi case automobilistiche del mondo per consentire una diffusione di massa negli Stati Uniti, in Europa e in Asia. Oggi, invitiamo altre flotte e case automobilistiche a collaborare con noi per avere più veicoli elettrici sulla strada”. (m.r.)
Fonte www.repubblica.it












