
A margine delle dichiarazioni di Conte sulla Tav, l’affaire ha dato ragione alle sue tesi…
Ideologicamente non sono né no Tav, né si Tav, sono solo un tecnico che analizza i dossier. E su quello della Torino-Lione, non ero d’accordo con alcune scelte di metodo che erano state avallate. Mi riferisco in particolare a un punto del bilancio costi-benefici, il quale ancor prima della sua stesura feci notare al ministero: ovvero l’intrusione delle accise nel computo del progetto, vale a dire la perdita degli introiti per lo Stato derivanti dalla vendita di carburanti (con un ragionamento paradossale, in quanto ogni progetto di tipo ferroviario, come la metropolitana, implicano uno spostamento del traffico dalla strada ai binari).
A quanto pare non tutti erano d’accordo…
Ai tempi avevo suggerito di non comprendere le accise all’interno del computo costi-benefici, senza tuttavia essere ascoltato. L’approccio della commissione era però diverso, ma proprio per evitare il contrasto tra i vari punti di vista, l’Europa ha creato delle linee guida con l’obiettivo di uniformare le analisi. Evitando così delle valutazioni a proprio uso e consumo.
Su un dato, però, non si può discutere. Bloccare la Tav costa più portarla a termine.
C’è anche questo, che rientra tuttavia nella valutazione di opportunità. Giustamente Conte ha considerato anche questo aspetto, così come è stato fatto anche per il Terzo valico. Entra in campo un’analisi giuridica, che ha valutato l’impatto dello stop ai lavori. Questo è esente dalla valutazione di utilità dell’opera, in quanto quest’ultima viene costruita in funzione della sua efficacia.
È quindi necessario costruire la Tav?
Su questo punto ci tengo a precisare una cosa, che per giunta sta alla base della teoria della valutazione delle opere, cioè che l’analisi costi-benefici e le indicazioni tecniche sono un supposto che viene fornito al decisore. In questo caso, alle forze politiche è stato servito questo strumento con il quale, successivamente, loro hanno deciso il da farsi.
Ci sono mai state, da parte della Commissione, valutazioni sulla Tav spinte da movente politico più che tecnico?
Questo non l’ho mai percepito. Anche se abbiamo avuto degli incontri a dir poco vivaci, non ho mai respirato la sensazione che le scelte dei colleghi fossero di natura ideologica.
https://www.linkiesta.it/it/article/2019/07/26/tav-toninelli-pierluigi-coppola-intervista/43000/











