(ANSA) – TERAMO, 31 LUG – “La definizione dell’acquisto dell’ATR da parte del dottor Antonio Di Murro è il primo, senz’altro importante, passaggio formale rispetto al piano di salvataggio e rilancio, illustrato anche in Regione Abruzzo, di un’azienda che altrimenti rischiava di non avere futuro.
Come organizzazioni sindacali vigileremo affinché vengano rispettati tutti gli impegni e che nel piano industriale siano centrali salvaguardia e valorizzazione dei livelli occupazionali” così all’ANSA Mirko D’Ignazio, segretario provinciale Cgil Fiom.
“In tal senso – prosegue D’Ignazio – il 10 settembre, data entro la quale è previsto il pagamento di tutte le competenze arretrate, potrà rappresentare il vero punto di svolta e di rilancio di una realtà che, in passato, ha rappresentato l’eccellenza industriale in provincia di Teramo”.










