
(ANSA) – ROMA, 21 APR – I paesi che si oppongono allo stop ai
brevetti su vaccini e materiale sanitario legati al Covid, a
partire da Usa e Ue, dovrebbero cambiare posizione, permettendo
a tutti i paesi di accedere alle informazioni coperte. Lo chiede
l’organizzazione Medici Senza Frontiere alla vigilia di un nuovo
incontro del Wto sull’argomento, previsto per domani.
Sull’argomento, riporta il comunicato, si è registrata in
questi giorni l’apertura del nuovo direttore generale del Wto,
Ngozi Okonjo-Iweala, che ha chiesto ai governi di andare avanti
con i negoziati sulla proposta di stop ai brevetti, portata
avanti da India e Sudafrica. Anche il rappresentante per il
Commercio degli Usa Katherine Tai, nonostante finora gli Stati
Uniti si siano detti contrari all’apertura, ha affermato che “iniquità significative si stanno verificando nell’accesso ai
vaccini tra paesi sviluppati e in via di sviluppo”. “In questa
pandemia siamo di fronte di nuovo al problema della scarsità di
risorse, che potrebbe essere risolto diversificando la capacità
di produzione e con una sospensione temporanea delle proprietà
intellettuali rilevanti – afferma Maria Guevara, International
Medical Secretary di Msf -. Chiediamo a tutti i paesi che si
oppongono alla proposta, compresi gli Usa e l’Ue, di mettersi
dalla parte giusta della storia e unirsi a quelli che già la
supportano. La questione è salvare vite, non proteggere
sistemi”. (ANSA).
Fonte Ansa.it










