(ANSA) – ROMA, 12 NOV – Un team di giovani medici, infermieri
e psicologi preparati a rispondere alle domande e a seguire
malati e positivi isolati, sempre in collegamento con la sanità
di territorio e con le Asl pronti a intervenire: questa mattina
il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti ha visitato
la nuova sede del Numero Verde 800.118.800 gestita dall’Ares
118, che garantisce l’assistenza telefonica per il Covid. La
sala, di 750 metri quadrati, si trova nella sede della Regione
Lazio in via Campo Romano in zona Anagnina, alla periferia di
Roma. Fino a oggi vi hanno lavorato 20 persone ma quando entrerà
a regime, entro un mese, vi lavoreranno in 70: il tempo di
terminare i corsi di formazione. A rispondere al telefono
saranno anche giovani dottori che stanno per entrare nella
professione di medico di medicina generale. Il numero verde
800.118.800 è stato attivato lo scorso 27 febbraio e al momento
riceve 2.500 telefonate al giorno. L’esordio del servizio,
ricorda la direttrice generale dell’Ares 118 Maria Paola
Corradi, fu “garibaldino: c’erano 6 medici in una stanzetta.
All’epoca le domande a cui davamo risposta erano sulle zone
rosse, a chi rivolgersi, e simili. Poi la patologia è cresciuta
e siamo cresciuti anche noi. Da qualche giorno siamo in un’altra
sede, adeguata alle risposte che vogliamo dare ai cittadini del
Lazio. La struttura – ha detto la dirigente – ha due anime: la
prima è il ruolo di risposta alle telefonate dei cittadini che
chiedono chiarimenti”. La seconda anima, invece, ai cittadini si
rivolge direttamente: “Noi – ha spiegato ancora Corradi –
chiameremo i positivi segnalati dalle Asl che si trovano a
domicilio in situazione di fragilità sociale o sanitaria, soli o
con co-patologie, e quindi hanno bisogno di un importante
monitoraggio una-due volte a settimana. Questo è un servizio di
supporto alle Asl, a cui poi forniremo le informazioni che
emergono dalle telefonate. La battaglia sarà lunga – ha concluso
– ma abbiamo sempre più strumenti per poterla affrontare”. Al
termine dell’emergenza la sede dell’Anagnina dovrebbe diventare
la centrale di continuità assistenziale, che attualmente è a via
Ostiense. “E’ una frontiera essenziale per dare corrette
informazioni ai cittadini – ha detto al termine della visita
l’assessore alla Sanità Alessio D’Amato – e per seguire la
sorveglianza sanitaria di chi è in isolamento. Nel Lazio abbiamo
oltre 52 mila cittadini isolati a casa e positivi. Questra
centrale permetterà loro di avere un supporto in più, con il
collegamento alle reti territoriali, ai mmg e alle Asl”. (ANSA).
Fonte Ansa.it











