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Bici e stufe entrano tra i rifiuti riciclabili

Entra in vigore il decreto legislativo 49/2014 che aumenta i prodotti che si potranno differenziare. Una manna per l’ambiente ma pure per i posti di lavoro, che potrebbero crescere di 13-13 mila unità

La possibilità di riciclare i rifiuti si allarga. Non solo vetro, carta, umido ma adesso si potranno differenziare stufe, biciclette elettriche e anche le carte di credito.

Questo grazie all’entrata in vigore del decreto legislativo 49/2014, in seguito a una direttiva dell’Unione Europea, che potrebbe incentivare pure l’occupazione nel paese, creando attorno ai 13-15 mila nuovi impiegati. L’obiettivo è differenziare il 65 per cento della spazzatura a partire dal 2019.

Una buona notizia non solo per gli utenti ma pure per l’ambiente; secondo gli esperti, infatti, ci sarà un taglio annuo di emissioni di 2 milioni e mezzo di tonnellate di anidride carbonica.

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