Si terrà il 31 maggio alla Bocconi di Milano un evento per conoscere il percorso d’eccellenza offerto dall’incubatore alle startup. Il bando è aperto sino al 14 giugno. Pasotti: «Cerchiamo idee solide, realizzabili, meglio se internazionali».

Come si avvia una startup? Come si mettono nero su bianco le caratteristiche e i numeri di un progetto d’impresa? Che cos’è la mentalità imprenditoriale? E come si attirano gli investitori? Giovedì 31 maggio alle 17.30 alla Bocconi (via Sarfatti 25, Aula 2), il team di Speed Mi Up risponderà a queste e a altre domande. Ne parliamo con Fausto Pasotti, direttore generale dell’incubatore di Università Bocconi, Camera di Commercio e Comune di Milano che nel 2018 ha compiuto cinque anni di attività.

Qual è la missione di Speed MI Up?

Supportare i neo imprenditori nello sviluppo della loro idea in termini di business e management. Siamo interessati a idee innovative, e non solo dal punto di vista tecnologico perché innovazione non significa solo hi-tech. Le idee devono essere solide, realizzabili e se possibile potenzialmente internazionali.

Come si entra in Speed MI Up?

Rispondendo a uno dei tre bandi annuali e presentando la propria idea attraverso il curriculum vitae, un video di 3 minuti, un business plan. Per redigerlo, mettiamo a disposizione un corso gratuito di 12 ore. La selezione delle proposte passa attraverso tre stadi. Alla fine, passa il 5% circa delle startup che rispondono al bando.

Poi che cosa accade?

Fin dal primo giorno gli startupper sono seguiti da un tutor della faculty di Bocconi o di SDA Bocconi School of Management e accedono a due cicli di formazione. Ed è solo l’inizio di un lavoro di due anni volto a trasformare la startup in una vera azienda.

Quante ci riescono?

Le nostre startup hanno un tasso di sopravvivenza superiore a quello medio. Conta il supporto strategico e operativo offerto dai nostri tutor, docenti della migliore università italiana nel settore del business management, ma è fondamentale anche la solidità del team che deve riunire varie competenze e capacità. Bisogna aver voglia di sporcarsi le mani col lavoro manuale, se necessario. Ecco perché chiamiamo Speed MI Up officina di imprese e professioni.

Quante startup avete incubato?

Sono 81. Quelle tuttora ospitate nelle nostre due sedi milanesi sono una trentina. Il 31 maggio, tre di esse, Paladin, Carra.io e EasyTax Assistant, racconteranno la loro esperienza all’interno dell’incubatore. Dai nostri locali sono passati circa 400 ragazzi. Siamo una vera comunità.

 

In occasione dell’apertura del dodicesimo bando, Speed Mi Up presenta le proprie attività e le modalità d’ingresso, offrendo ai partecipanti un “assaggio” del percorso di eccellenza riservato alle start up che entreranno nell’incubatore.

I mini-seminari oggetto dell’evento sono tenuti dai tutor dell’incubatore. Mikkel Draebye spiegherà che cos’è la mentalità imprenditoriale, Cinzia Parolini illustrerà i modi in cui si passa dall’idea al business plan, Stefano Alberti racconterà come si trova un investitore. Il direttore generale Fausto Pasotti spiegherà cosa significa fare startup e illustrerà i vantaggi offerti dall’incubatore.

Tre startup di Speed Mi Up racconteranno le loro esperienze sul campo e risponderanno alle domande dei partecipanti. Si tratta di Paladin (la app che consente di noleggiare in sicurezza gli oggetti che possediamo), Carra.io (concessionario online di compravendita di auto usate), EasyTax Assistant (la prima app italiana per la semplificazione fiscale).

La partecipazione è gratuita fino a esaurimento dei posti in sala.

Il programma inizierà alle 17.30 con il benvenuto, seguirà lo Startupping con Padotti e “Do you have the Entrepreneurial Mindset?” con Mikkel Draebye. Dalle 18.30, Cinzia Parolini parlerà del tema “Dall’idea al business plan” e Stefano Alberti di “Come trovare l’investitore che fa per voi”. Chiuderanno “Vita da incubatore” con Paladin, Carraio.io ed EasyTax Assistant e “Perché Speed Mi Up” con Padotti.

Il bando di Speed Mi Up è aperto fino al 14 giugno 2018 ed è rivolto ad aspiranti imprenditori e imprese con idee innovative (non necessariamente dal punto di vista tecnologico), solide, potenzialmente internazionali. Saranno selezionati in base a curriculum vitae, business plan, elevator pitch.

Le startup che supereranno la selezione accederanno agli spazi di lavoro nelle sedi milanesi di via Ulisse Gobbi e via Achille Papa e a un percorso di due anni di servizi ad alto valore aggiunto che vanno dalla tutorship continuativa espressa da docenti Bocconi alla formazione, passando per business review periodiche e networking con potenziali investitori.

Registrazione e informazioni su http://startup.speedmiup.it/.

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