Prima Pagina>Economia>Pagelle fiscali, pressing su Gualtieri per il rinvio ma servono 800 milioni
Economia

Pagelle fiscali, pressing su Gualtieri per il rinvio ma servono 800 milioni

DICHIARAZIONI 2019

I professionisti si rivolgono al ministro dell’Economia Roberto Gualtieri per la facoltatività dei nuovi Isa per il primo anno di applicazione dopo i ritardi e i problemi applicativi. Il presidente del Cndcec Massimo Miani: professionisti e imprese insieme per il pieno rispetto dello Statuto del contribuente

di Marco Mobili e Giovanni Parente

6 settembre 2019


default onloading pic

3′ di lettura

C’è una priorità fiscale assoluta per i professionisti in questo momento. Scongiurare l’applicazione obbligatoria delle pagelle fiscali, nome in codice «Isa» (indicatori sintetici di affidabilità fiscale), per il primo anno di applicazione, a causa dei ritardi accumulati nell’operazione e degli aggiornamenti che sono arrivati in pieno agosto. La parola d’ordine è «facoltatività» per l’anno d’imposta 2018 ed è la prima richiesta che stanno formulando al neoministro dell’Economia, Roberto Gualtieri. Perché incombe la scadenza (peraltro già prorogata) dei versamenti d’imposta da parte delle partite Iva entro il 30 settembre. Ma per ottenere la facolatitività servono nuove coperture per 700-800 milioni, come stimato dal Sole 24 Ore in edicola giovedì 5 settembre.

PER SAPERNE DI PIÙ/Pagelle fiscali, sale la protesta dei commercialisti: Isa non affidabili

La mission impossible
Trovare le coperture necessarie a garantire l’invarianza di gettito rispetto agli studi di settore mandati in soffitta e che l’anno scorso hanno consentito un’emersione di maggiore base imponibile di 2,1 miliardi è una mission impossible o quasi. Anche perché, una volta incassata la fiducia, il Governo è atteso alla prova del fuocodi una legge di Bilancio che dovrà prima di tutto trovare i 23 miliardi per sterilizzare gli aumenti Iva dal 2020 e poi destinare risorse agli altri obiettivi programmativi, come il taglio del cuneo fiscale.

I consulenti del lavoro: rinvio dell’obbligo o valore solo statistico
Ma per tutti i professionisti che lavorano con il fisco gli Isa sono diventati una partita troppo difficile da gestire in così poco tempo. Il vicepresidente del Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro, Sergio Giorgini, lo hoa spiegato anche in presenza dei rappresentanti dell’agenzia delle Entrate durante un videoforum su aspetti operativi degli Isa: «Il sistema di calcolo degli Isa non solo richiede una mole enorme di dati, che risalgono fino a 7 anni prima, ma presenta anche numerose anomalie, che i continui aggiornamenti non hanno risolto. Lo dimostrano gli errori di calcolo riscontrati finora, ma anche i risultati contradditori ottenuti, a parità di dati, rispetto agli esiti degli studi di settore. In questo quadro – ha aggiunto – il rinvio degli Isa è necessario, così come l’introduzione di una moratoria sulle sanzioni. Sarà questa la nostra prima richiesta al nuovo ministro dell’Economia e Finanze, Roberto Gualtieri».

Un’alternativa al rinvio degli Isa al prossimo anno potrebbe essere, secondo i consulenti del lavoro, quella di «prediligere un utilizzo ai soli fini statistici e senza valenza tributaria per l’anno d’imposta 2018».

Fonte

Rispondi