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Manovra economica e Ue: imperversano i Soloni. Una riflessione di Maurizio Sarlo

I temi della Polis, cioè del bene comune, vengono trascurati sia dagli esponenti del Governo giallo-verde che dai “Soloni” della Commissione europea. Il mondo è una polveriera: una moneta di Stato parallela potrebbe sconfiggere le disuguaglianze

L’Europa chiede la Retromarcia!!! Vediamo di osservare ogni angolo della prospettiva richiesta dalla Commissione europea, ma attenzione a guardare bene dai “vari specchietti” (per le Allodole)! Altrimenti si rischia grosso davvero.

Domanda: hanno ragione i Soloni della Commissione a bocciare la “Manovra” proposta dal nuovissimo “ParlaBus” (simpatica metafora per indicare il rispettosissimo Parlamento…) italiano? Oppure hanno ragione i Soloni dei vertici Giallo-Verdi del nostro nuovissimo Parlamento?

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Io esprimo la mia riflessione e indico che il torto (marcio) lo hanno entrambi i soggetti suddetti!

Mi spiego meglio. A entrambi i suddetti soggetti , le Masse d’Europa, e in particolare quella italiana (unica cultura che può cambiare in meglio il disequilibrio sociale esistente da sempre), dovrebbero imparare a insegnare l’educazione a trattare i temi della Polis (comunità).

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Hanno torto i primi, perché l’attuale paradigma economico, sociale e finanziario, è fallito da tempo e la soluzione atavica per risollevare il sistema generale , ovvero la guerra, non può più essere una soluzione praticabile.

Serve infatti un netto cambio di paradigma: da emissione a debito (per infrastrutture e servizi strategici di un Paese) occorre passare a una emissione a credito. Iniziando da un sistema di riforme sagge, innovative e creative. Iniziando da una moneta complementare di Stato parallela. Attenzione però: non basta la parola. Serve affiancare ad essa i principi etici del suo “contenuto”.

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Tale “contenuto” lo abbiamo espresso nel programma del Progetto COEMM. Siamo ancora qui che aspettiamo che i soloni ci chiamino e ci permettano di dialogare su basi di pretesa pari dignità.

Se pur in pochi, iniziamo a essere una prima Massa Critica, saggia e democratica, presente ovunque in Italia. Ritengo saremo sempre di più. E ciò non solo in forza dei contenuti del Progetto COEMM, ma altresì per gli esempi pilota che stiamo promuovendo pur da piccolissima struttura di volontariato.

Madre Terra si sta ribellando. Il mondo è una polveriera. I confini del Sud Italia sono ricchi di grandi e pericolosi focolai.

Serve far presto e dare validi “banchi di prova” attorno ai quali creare dialoghi di aperta e democratica diplomazia con i delegati dei Popoli d’Europa e del Mondo.

Il web, oggi, lo permette.

 

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