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Professioni: Federpol, per investigatori privati novità su formazione e congresso 

Federpol: per investigatori privati novità su formazione e congresso

“Siamo riusciti a riportare la formazione al centro del percorso umano e professionale dell’investigatore privato”. Luciano Tommaso Ponzi, presidente di Federpol (Federazione italiana degli istituti privati per le investigazioni, per le informazioni e per la sicurezza), esprime soddisfazione per la nascita del corso di

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perfezionamento universitario in criminologia ed il corso di laurea in scienze giuridiche per la criminologia, l’investigazione e la sicurezza istituiti dall’università ‘Universitas Mercatorum’.

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“È il frutto di una stretta e proficua collaborazione che Federpol ha saputo costruire, in sinergia con Aicis, l’Associazione italiana criminologi per l’investigazione e la sicurezza, sia con l’ateneo delle Camere di Commercio sia con Uni – Ente di normazione italiano. Da un lato, infatti, abbiamo partecipato alla creazione della formula didattica migliore per individuare le competenze più efficaci che devono appartenere al criminologo professionista; dall’altro abbiamo dato il nostro contributo alla individuazione dei criteri che stanno alla base della norma nazionale 11783/2020 rivolta all’ottenimento della certificazione del criminologo professionista”, spiega Ponzi.

“L’esito consente di stabilire un agile accesso per gli investigatori privati dotati di licenza professionale da almeno cinque anni garantendo l’esercizio di una professione molto richiesta, di grande impatto mediatico ma che purtroppo è stata spesso oggetto di abusi. Ora abbiamo imposto una regolarizzazione capace di valorizzare l’esperienza maturata sul campo da parte del detective privato”, continua Ponzi.

Il corso dell’Università Mercatorum è nato in collaborazione con Federpol e, come si legge nel bando di attuazione, è finalizzato “ad acquisire le conoscenze necessarie al superamento di un perfezionamento in materia di Criminologia della durata di 125 ore. E’ accessibile ai diplomati e permetterà il riconoscimento del numero di crediti formativi (Cfu) utili all’iscrizione al secondo anno (31 Cfu) della laurea triennale in Scienze giuridiche per la criminologia, l’investigazione e la sicurezza”.

Le discipline di studio sono le seguenti: tecniche investigative, diritto e procedura penale, legislazione nell’ambito della sicurezza pubblica e privata, sicurezza urbana, diritto amministrativo e tributario, teoria dell’organizzazione, criminologia. In tutto 31 Cfu ai quali gli investigatori privati possono avere accesso anche solo tramite il curriculum professionale ed alcuni altri requisiti formali. Il corso è propedeutico alla prova di esame scritta e orale finalizzata al conseguimento della certificazione. Le figure abilitate sono tre: criminologo, criminologo expert; criminologo senior.

“Molti dei nostri associati hanno già ottenuto la qualifica di ‘Security manager’ -spiega Ponzi- e la logica che abbiamo adottato è simile: costruire le condizioni normative perché il percorso professionale del detective non sia vanificato ma rappresenti la modalità di accesso preferibile ai fini dell’esercizio della professione di criminologo. D’altronde lo stesso collegamento che abbiamo stabilito tra il curriculum lavorativo, il corso di perfezionamento e la laurea triennale in Scienze Giuridiche con indirizzo criminologico e investigativo rappresenta una soluzione concreta per tutti i nostri associati che, in risposta alla legislazione in vigore, hanno la necessità di dotarsi di una laurea triennale. Abbiamo definito un percorso organico che sancisce il valore propedeutico dell’esperienza di lavoro ai fini del riconoscimento dei titoli e delle certificazioni”, conclude.

Ponzi, insieme al consiglio direttivo di Federpol sta organizzando il 63esimo congresso annuale dell’associazione che si svolgerà dal 3 al 5 settembre presso il Grand Hotel di Rimini. “A testimonianza della centralità del tema della formazione -spiega il presidente di Federpol- abbiamo riservato una prima parte dei lavori ad un corso di aggiornamento. Nella seconda parte ci occuperemo dei punti all’ordine del giorno relativi alle attività associative a partire dall’approvazione del bilancio. Eleggeremo il presidente Federpol per l’Emilia Romagna. Abbiamo inserito nel programma una serie di interventi autorevoli di esponenti nazionali del mondo istituzionale. Naturalmente il congresso sarà anche l’occasione in cui fare il punto della situazione in merito alle cose fatte e alle sfide future”, aggiunge.

“Personalmente -continua Ponzi- sono soddisfatto dell’adesione alla confederazione Sistema Impresa che ha portato in dote il nuovo contratto collettivo nazionale siglato lo scorso febbraio. Anche la relazione strutturata con Uni ha prodotto risultati importanti con lo scopo di tutelare e promuovere gli associati. Ringrazio i colleghi per la reattività e la partecipazione che hanno dimostrato nel fronteggiare l’emergenza provocata dal Covid seguendo i corsi online che abbiamo predisposto dopo aver allestito una piattaforma informatica dedicata. La modalità da remoto rimarrà accanto alle lezioni in aula. Una sfida che mi sta a cuore? Sono diverse. Ma ne voglio indicare soprattutto una: il conseguimento del tesserino ministeriale da parte degli investigatori titolari di agenzia. Nel nostro ultimo incontro presso il Ministero dell’Interno ci hanno assicurato che è già stato informato l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato per la definizione del modello. Sono più di dieci anni che aspettiamo. È ora che il nostro diritto, sancito dalla Costituzione, sia riconosciuto”, conclude.

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