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Emicrania vestibolare: quando mal di testa e vertigini coesistono. Basilare la regolarità del sonno

Ai sintomi dell’emicrania -dolore pulsante, dolore unilaterale, mal di testa che peggiora con il movimento (come camminare), fotofobia, fonofobia o aura visiva- si aggiungono vertigini interne, esterne e posizionali. I rimedi: farmaci e stile di vita

Fonte: Humanitas News

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L’emicrania vestibolare, afferma Vincenzo Tullo, neurologo e Responsabile dell’ambulatorio sulle cefalee dell’Istituto clinico Humanitas di Rozzano (Milano), si distingue dalla normale emicrania per la presenza in contemporanea di vertigini. 

Le vertigini si caratterizzano per la sensazione che il corpo si stia spostando rispetto all’ambiente o viceversa; nella maggior parte dei pazienti con emicrania vestibolare le vertigini si avvertono a prescindere dal mal di testa. Come precisa il dottor Tullo, anche altre forme di mal di testa possono essere legate alle vertigini, come “la cefalea di tipo tensivo, soprattutto se associata a contrattura muscolare cerviconucale, e la cefalea cronica, in particolare in presenza di disturbi del sonno e abuso di farmaci.

emicrania vestibolare

 

L’associazione cefalea e vertigini può esservi anche in caso di patologie vascolari cerebrali (come dissecazione dell’arteria vertebrale, ischemia o emorragia in fossa cranica posteriore), ipertensione endocranica, neoplasie, infezioni cerebrali o sistemiche, traumi cranio-cervicali, malformazione di Arnold Chiari o disturbi dell’omeostasi”.

Ma come si effettua la diagnosi di questo tipo di emicrania? Essa si avvale di alcuni criteri definiti dall’International Headache Society. Devono aversi almeno cinque crisi caratterizzate dai cosiddetti sintomi vestibolari, di intensità moderata o severa, di durata variabile da cinque minuti a settantadue ore.

vertigini

 

Sono sintomi vestibolari la vertigine interna, quando il paziente avverte un movimento del corpo rispetto all’ambiente; la vertigine esterna, quando invece sembra che sia l’ambiente a muoversi rispetto a se stessi; la vertigine posizionale, dovuta a un cambio di posizione della testa; la vertigine scatenata da stimoli visivi o da movimenti del capo. Possono essere presenti anche capogiri dovuti a movimenti della testa, con la presenza di nausea.

In almeno la metà di questi episodi poi, deve esservi almeno una delle caratteristiche dell’emicrania: dolore pulsante, dolore unilaterale, mal di testa che peggiora con il movimento (come camminare), fotofobia, fonofobia o aura visiva (presenza nel campo visivo di luci scintillanti e linee zigzag).

Occorrerà poi escludere altri disordini vestibolari e tenere conto dell’associazione con l’emicrania, con o senza aura, della quale il paziente potrebbe anche aver sofferto in passato.

insonnia

 

“Dopo la diagnosi, lo specialista stabilirà il tipo di terapia più opportuno. Per trattare l’emicrania vestibolare possono essere indicati farmaci quali la betaistina, la levosulpiride, la diidroergotamina, la cinnarizina, il dimenindrinato e i cortisonici.

Fondamentale poi il ruolo dello stile di vita: un corretto approccio dietetico-nutrizionale e la regolarità del sonno possono contribuire a ridurre la frequenza e l’intensità delle crisi. È bene dunque seguire una sana alimentazione che comprenda cereali, frutta, ortaggi, legumi e pesce e un’adeguata idratazione”, conclude Tullo.

One thought on “Emicrania vestibolare: quando mal di testa e vertigini coesistono. Basilare la regolarità del sonno

  1. Sono Silvia ho 26 anni. La mia storia inizia a dicembre 2016 quando da un momento all’altro ho iniziato ad avvertire forti vertigini e perdita di equilibrio ed emicrnia. Il tutto ovviamente mi ha spaventato molto perché è stata una cosa inaspettata! Le vertigini sono durate per un mese erano molto forti ed ero costretta a passare tutte le mie giornate a casa immobile finché un giorno mi sono fatta coraggio e sono andata a fare una visita dall’otorino che mi ha diagnosticato la labirintite; la cosa peggiore è stato sentirsi dire che per questo disturbo non c’è cura e l’unica cosa possibile é fare alcuni esercizi a casa. Ho anche preso dei farmaci che aiutavano sul momento ma appena smettevo di prenderli tutto ritornava. Alla labirintite é seguito un lungo periodo di svariati disturbi come tachicardia, disturbi respiratori, disturbi gastro intestinali e cosa peggiore per me, gli attacchi di panico, perché non riuscivo più ad uscire di casa senza averne. Tutto ciò è durato un altro mese finché ho pensato di trovare qualche soluzione su internet. Qui mi sono imbattuta sul sito di Atlantomed e come per molti succede all’inizio ero incredula allora ho guardato diverse testimonianze video e alla fine mi sono detta che peggio di così non poteva andare e mi sono buttata. Ho preso l’appuntamento il prima possibile. E sono molto contenta di aver trovato Davide, un terapista molto competente ma soprattutto gentile e molto attento alla cura e alla guarigione dei suoi clienti perché grazie a lui sono riuscita ad affrontare la seduta perché quel giorno stavo veramente molto male a causa dei miei disturbi, mi ha dato molta forza e mi spingeva a non mollare.
    Purtroppo per me il periodo di assestamento nei 2 mesi successivi al trattamento è stato molto difficile anche a causa dei problemi emotivi che i miei disturbi mi avevano causato. Ho accusato quasi tutti i sintomi descritti nel post trattamento che comunque erano molto molto più lievi rispetto a prima… sopportabile diciamo.
    Oggi a tre mesi dal trattamento, soprattutto confrontando le foto prima e dopo, il cambiamento è stato notevole. La mia postura è cambiata molto in positivo ma la cosa straordinaria é aver ridotto le vertigini quasi del tutto. Aver fatto questo trattamento mi ha cambiato la vita che purtroppo si era fermata… spero di migliorare sempre di più e spero di aiutare con la mia testimonianza altre persone con il mio disturbo in quanto le testimonianze degli altri sono stati di grande importanza per me!

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