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Make-up oncologico: associazione professionale di estetica oncologica (Apeo),per contribuire al benessere psicofisico dei pazienti nella più importante delle battaglie

“Circa un italiano su due e un’italiana su tre sono costretti, nel corso della vita, a sottoporsi a terapie oncologiche che sì, dimostrano sempre più la loro efficacia, ma producono effetti secondari, tossicità cutanee importanti e caduta di sopracciglia, ciglia e capelli. Le ripercussioni su qualità di vita, relazioni sociali e stato d’animo dei pazienti  ,possono essere importanti, così come l’impatto sul decorso terapeutico stesso.

“La Giunta regionale Triestina  si è impegnata a sostenere la rete di make-up oncologico la cui istituzione è stata proposta nell’ambito dell’approvazione della riforma sanitaria: sono soddisfatta, in quanto questo progetto vuole contribuire, accanto alle terapie, al benessere psicofisico dei pazienti e delle loro famiglie nella più importante delle battaglie“.
Lo afferma la consigliera regionale Mara Piccin (FI), firmataria di un ordine del giorno alla legge di stabilità 2020 attraverso il quale la Giunta Fedriga si è impegnata ad avviare un percorso
per un progetto di make-up oncologico nelle attività previste dalle Aziende per l’assistenza sanitaria.”È necessario – dice l’esponente forzista – che venga garantito a ogni uomo e donna in terapia oncologica, in quanto persona prima ancora che malato, il diritto di mantenere, per quanto possibile, il proprio stile e qualità di vita a livello personale, familiare e sociale”.

Si tratta di promuovere la formazione delle estetiste da parte di professionisti sanitari del settore oncologico, “perché quanti più pazienti possano godere degli innovativi protocolli di estetica oncologica, messi a punto con ricerche medico-scientifiche e lo studio di casi clinici di tossicità da terapia, il progetto punta a far sì di creare un network istituzionale di operatori qualificati
affinché ogni paziente oncologico possa individuare in modo semplice e sicuro dei professionisti in grado di effettuare dei trattamenti di bellezza e benessere migliorativi del suo stato psico-fisico, sinergici con la terapia antitumorale che sta seguendo.

“Il modello suggerito dall’ordine del giorno per realizzare il progetto di make-up oncologico è quello dell’Associazione professionale di estetica oncologica (Apeo), che in pochi anni ha costituito una rete di estetiste (a oggi oltre 300) in tutta Italia. L’associazione – conclude la Piccin – fornisce alle estetiste conoscenze teoriche e pratiche necessarie per effettuare trattamenti di benessere e di bellezza, fondati su principi medico-scientifici, su persone in terapia oncologica, a ogni stadio della malattia, così da migliorare la loro qualità di vita psicofisica. Le centinaia di pazienti che si sono sottoposte a questi trattamenti hanno testimoniato un sensibile miglioramento della loro qualità di vita. Durante la terapia oncologica, anche solo uno scrub al viso e un make-up d’effetto possono fare la differenza sull’umore e l’autostima”.