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Cronaca

E ci mancava pure la “patina”. Nel mitico Nordest un trasporto ferroviario da “Terzo Mondo”

Precipitazioni abbondanti nel Nord Italia. Questa mattina per i pendolari della linea Triste-Venezia una delle più importanti a livello nazionale è stato un inferno. Corse con ritardi spaventosi, a causa “patina” sui binari dove corre il treno

“La piogge abbondanti e la salsedine hanno creato una specie di patina per cui i treni hanno dovuto rallentare per evitare pericoli”. La risposta di un controllore ad un utente che chiedeva il motivo dei ritardi che hanno creato non pochi disagi ai pendolari. Ormai non si sa più con chi prendersela. Di chiaro c’è che Trenitalia, Rfi o chi vogliamo citare, continuano a beffare utenti che pagano in anticipo un servizio che da anni peggiora. Ma se ne fregano altamente. A parte i mega stipendi a dirigenti inetti o investire su Italo o Freccia Rossa,  chi gestisce la rete ferroviaria se ne frega altamente di persone che al mattino usano il treno per recarsi al lavoro o a scuola. Di turnisti che svolgono particolari funzioni e che devono arrivare in orario nella sede lavorativa. Un esempio sulla strafottenza e l’arroganza dei vertici di queste potenti società che si mantengono grazie al denaro pubblico è riassumibile nelle dichiarazioni di Maurizio Moretti quando era amministratore delegato di Ferrovie dello Stato nel rispondere ai pendolari che in pieno inverno si lamentavano (giustamente) per il gelo all’interno delle carrozze: “Si portino la coperta da casa”. Questa la risposta di questo personaggio che iscritto alla Cgil dai primi anni ottanta, ha scalato i vertici sindacali fino a diventare membro della segreteria nazionale della Federazione Italiana Lavoratori Trasporti -Cgil (1986 ‐1990) con segretario generale nazionale Luciano Mancini. Poi la scalata a Finmeccanica e Leonardo Spa. Purtroppo l’Italia è piena di questi super professionisti, super pagati che giorno dopo giorno distruggono in questo caso le infrastrutture di un Paese sempre più a pezzi. E purtroppo….la storia continua. Per i beffati e tartassati pendolari. 

stazione ferroviaria di Venezia

Foto sotto: mai più questi due (lettera43.it)

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